BATTUTA LA SAMP 2-1

Le pagelle: Doig stupisce lo stadio, applausi per Veloso

Josh Doig esulta dopo la rete del raddoppio (FotoExpress)
Josh Doig esulta dopo la rete del raddoppio (FotoExpress)
Josh Doig esulta dopo la rete del raddoppio (FotoExpress)
Josh Doig esulta dopo la rete del raddoppio (FotoExpress)

7,5 DOIG L’ex fludificante dell’Hibernian aveva già dato segnali postivi con la Dea e l’Empoli ma è con la gara di ieri che «studia» per diventare idolo del Bentegodi. Moto perpetuo sulla fascia sinistra e spina nel fianco della retroguardia blucerchiata. Non sbaglia da sotto misura e realizza la sua prima rete in serie A. Nella ripresa solo una bella parata di Audero gli nega la doppietta. Con Lazovic in mezzo la fascia è tutta sua.

6 MONTIPÒ Il portiere compie un bel intervento in apertura su Caputo e poi si dimostra attento. Rivedibile sulla girata vincente di Caputo.

5,5 DAWIDOWICZ Grande impegno ma conferma una cosa terribile per un difensore. La sua allergia ai sedici metri. Spesso dinoccolato, diventa perno ideale per Caputo che si gira e lo punisce.

6,5 HIEN Partita di qualità e sostanza. Un vero muro sul quale sbattono gli attaccanti liguri. Concede solo uno spazio nel finale a Caputo, che lo grazia.

6,5 COPPOLA Parte a sinistra e viene coinvolto in qualche sbavatura generale della squadra. Nella ripresa non molla un centimetro. Deve crescere ancora ma la stoffa c’è, eccome.

7 TERRACCIANO Il classe 2003 è ormai una certezza. Non balbetta nemmeno quando il gruppo va in difficoltà dopo lo svantaggio. Il suo cross per la testa di Henry è molto preciso. Nella ripresa in due circostanze sbaglia di un soffio un assist per il compagno, dimostrando pure affidabilità col piede destro. In campo, ad un certo punto, sembrava ci fosse il miglior Faraoni. Promosso.

7 VELOSO Il vecchio capitano viene rispolverato per far vedere ad Hongla cosa deve fare un regista. Cuore e anima della squadra. Stanco non riesce a superare Audero in uscita. Per lui gli applausi di tutto il Bentegodi valgono davvero molto.

6 ILIC Sbaglia tanto, forse troppo, nei primi quarantacinque minuti di gioco. Non trova le misure con Terracciano, abituato com’era ad avera a fianco Tameze. Migliora dopo il vantaggio di Doig.

6,5 LAZOVIC Deve abituarsi a giostrare dietro le punte. Cerca la soluzione da fuori ma non la trova. Nel secondo tempo offre un assist sontuoso a Lasagna e soltanto Audero gli nega la gioia del gol.

5,5 LASAGNA È un bravo ragazzo come lo erano Florin Raducioiu e Gigi Capuzzo. Loro appartenevano ad un calcio dove i procuratori non incidevano come oggi. Il lavoro che facevano come del resto quello che fa Lasagna per la squadra è commovente. Mai fermo Kevin e sempre pericoloso ma una punta dovrebbe anche segnare, soprattutto quando scarta il portiere ed ha sette e passa metri a disposizione. Tutto qua.

6,5 HENRY Un gladiatore che lotta contro tutto e tutti. Non è facile arginare la sua forza fisica. Bravo nel raffinare alcune palloni e tradurli per i compagni. E poi se servito a dovere in area avversaria diventa una sentenza. Meritava il gol ma la deviazione di Audero è decisiva.

6,5 GUNTER Entra in un gruppo finalmente più omogeneo rispetto alle prime uscite. Può primeggiare in una difesa con Coppola e super Hien. Dà un grande contributo là dietro.

6 TAMEZE Il bacio di Cioffi lo rincuora dall’esclusione. Ha patito più di Ilic le voci di mercato ma ora la testa è tutta per il Verona. Tornerà titolare in breve tempo. Necessario a questo Hellas. Di muscoli e onore.

6 KALLON Corre dietro a tutti e si esalta perfino cercando di colpire la palla con la testa, non certo la sua specialità. Arma in più nei finali di partita per mister Cioffi a meno che non decida qualche volta di farlo partire nell’undici titolare.

S.V. DEPAOLI Bentornato, di più non si può dire.

S.V. HONGLA Troppo poco in campo per una valutazione.

7 CIOFFI Ora ha il Verona in mano. Ha ascoltato i calciatori e, dopo, li ha convinti a fare pure qualcosa di diverso (Lazovic). Grande comunicatore e uomo sensibile, attento alle emozioni. Deve risolvere qualche black out di troppo come a Empoli e in qualche frangente nel primo tempo con la Doria. La società gli ha negato tanto in sede di mercato ma ha saputo rimediare. Doig e Hien per ora ma presto ci saranno anche Hrustic. Verdi e Cabal.

6,5 L'ARBITRO Valeri L’esperto fischietto romano dirige con buon senso una partita che poteva nascondere più di un’insidia. Usa con parsimonia i cartellini e lascia correre il gioco quando serve. Una direzione di buon livello

Gianluca Tavellin