«Lazo» e Depaoli caricano «Ora saranno tutte finali»

A segno Fabio Depaoli e Darko Lazovic protagonisti con il Lecce
A segno Fabio Depaoli e Darko Lazovic protagonisti con il Lecce
A segno Fabio Depaoli e Darko Lazovic protagonisti con il Lecce
A segno Fabio Depaoli e Darko Lazovic protagonisti con il Lecce

«L’abbraccio con Ilic? Mi ha fatto un bell’assist ma altro non so». Darko Lazovic non tradisce il suo amico e connazionale. Bocche cucite sul mercato, c’è tempo solo per festeggiare i gol ed una vittoria fondamentale per sperare di lottare per la salvezza fino in fondo. Nessun addio, quindi. Solo la gioia di aver ottenuto un successo vitale. «Per noi era molto importante vincere e ci siamo riusciti», prosegue l’autore del definitivo due a zero. «Sono contento per il gol ma soprattutto per i tre punti. Abbiamo dimostrato di essere una squadra, un plauso anche a Montipó per le parate che ha fatto. Complimenti alla squadra anche perché nelle ultime due partite in casa non abbiamo subito gol. Non siamo ancora usciti da questa situazione e per noi le prossime 19 partite saranno come una finale». Parole di uno che ha tutta l’aria di non voler più lasciare il Verona. Ora che ne è diventato pure il capitano, a maggior ragione. Tre reti in quattro partite nel 2023, il protagonista è lui. Ma ci sono anche dei comprimari che si stanno ritagliando uno spazio decisamente importante. È il caso di Fabio Depaoli, autore del gol che ha sbloccato la partita e di un’ottima prestazione. «Ma non chiamatemi bomber perché quelli che segnano sono altri», se la ride. Anche lui è felice per il successo sul Lecce. «Quello era l’importante, la rete è una soddisfazione che viene in secondo piano. Dopo il risultato con la Cremonese, ci siamo confermati e si sa che confermarsi è sempre la cosa più difficile». Così com’è difficile sostituire un certo Faraoni. Alzi la mano chi ne ha sentito la mancanza in queste ultime gare lì, sulla fascia destra. «Non scherziamo, Davide ci serve», smorza i toni Depaoli. «Non vediamo l’ora di recuperarlo». Anche a lui tocca la solita domanda. Cos’è cambiato in questo mese? «Abbiamo recuperato la forma ed i risultati ci hanno aiutato ad avere maggior fiducia in noi stessi», la risposta dell’esterno che fa il paio con quella del mister e dei compagni. «Purtroppo ci siamo messi noi in questa situazione e, dopo dieci sconfitte, non era facile ripartire. Ma il punto a Torino e la vittoria con la Cremonese ci hanno dato la carica. Questo successo è un passo importante verso il nostro obiettivo», rincara la dose Lazovic. L’aspetto psicologico, a questo punto, pare fondamentale. Lo garantiscono tutti. E, allora, chissà che non possa diventare lecito anche sognare per davvero la salvezza. «Beh, essendo un calciatore non posso scommettere, ma un euro sulla nostra permanenza in Serie A me lo giocherei ad occhi chiusi», se la cava con una battuta Depaoli. «Anzi, sono pronto a scommetterci anche qualcosa in più». Inutile promettere fioretti, l’importante è continuare a fornire prestazioni così . Soprattutto, fare punti. Lazovic e Depaoli sono due esempi, a modo loro, di chi può aiutare questa squadra. Da un lato c’è l’esperto che, pur lusingato dai corteggiamenti di mercato, si ricicla in un nuovo ruolo e diventa determinante. Dall’altro, quello che attende la sua occasione e, una volta che arriva, non se la fa scappare. Insieme, Darko e Fabio, hanno collezionato cinque gol e quattro assist. Un bel bottino. Decisivi in nove occasioni. Chi l’ha detto che solo gli attaccanti determinano le partite? •.

Davide Cailotto

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