La svolta di Giampaolo «Il peggio è passato»

Marco Giampaolo, tecnico del Torino
Marco Giampaolo, tecnico del Torino

Da allenatore sulla graticola ad eroe della rinascita, il destino di Marco Giampaolo è cambiato in appena tre partite e, con il suo, anche quello del Torino. «Credo che il peggio sia passato», aveva detto con un sorriso l’altro giorno dopo la vittoria per 3 a 0 in casa del Parma e, forse, ha ragione lui. Al «Filadelfia» si respira un’atmosfera più leggera, i cinque punti messi assieme nelle ultime tre gare sono come una boccata d’ossigeno per una squadra che si è ritrovata nel pieno della lotta per non retrocedere senza neppure accorgersene. «Io non faccio lo schizzinoso», aveva commentato per spiegare il cambio di modulo col passaggio alla difesa a cinque ma, in molti, si sono chiesti come mai Giampaolo ci abbia messo così tanto a cambiare. Questione anche di equilibri di spogliatoio con Nkoulou, Meitè e Zaza finiti ai margini se non di più. Tagli netti che hanno fruttato una decisa sterzata, anche in termini numerici. Solo 2 gol subiti nelle ultime 3 partite quando, prima, i granata ne incassavano almeno altrettanti ogni domenica. Ecco perché per il Verona, ora come ora, peggior avversario non poteva capitare. «Juric è un allenatore che mi piace, dà identità alla squadra e poi è una persona diretta, franca», ha ammesso il tecnico. «Mi impressionò fin dai tempi del Mantova, aveva creato una squadra riconoscibile. Ci siamo incrociati anche ai tempi di Genova, l’ho chiamato diverse volte dopo averlo battuto dicendogli di non mollare». Ivan, stavolta, spera di rendergli la cortesia ma il Toro è in salute. Ansaldi è di nuovo in gruppo e si gioca un posto sulla sinistra con Rodriguez, Singo spinge che è un piacere sul lato opposto, Izzo difende e segna pure mentre in attacco Verdi e Belotti hanno trovato l’intesa giusta. Per il resto, solo ballottaggi dettati dagli impegni ravvicinati. Il bosniaco Gojak reclama un po’ di spazio dopo la rete di domenica e pure Zaza cerca una maglia anche se, probabilmente, il mercato gliene procurerà una con colori differenti. Al suo posto si cerca Kouame e, sempre dalla Fiorentina, potrebbe arrivare Duncan. •

Davide Cailotto
# Sposta il focus sul parent