La Lazio stringe per Casale Carboni e Ferrarini nel mirino

Uomini mercato Ilic, a sinistra, e Barak non rientrano, al momento, nei piani dell’AtalantaNicolò Casale
Uomini mercato Ilic, a sinistra, e Barak non rientrano, al momento, nei piani dell’AtalantaNicolò Casale
Uomini mercato Ilic, a sinistra, e Barak non rientrano, al momento, nei piani dell’AtalantaNicolò Casale
Uomini mercato Ilic, a sinistra, e Barak non rientrano, al momento, nei piani dell’AtalantaNicolò Casale

Tony D’Amico libera Ilic e Barak. «Sono due nomi importanti, due ragazzi a cui sono molto affezionato. Ma, al momento, non rientrano nelle nostre idee». Così l’ex ds gialloblu durante la sua conferenza stampa di presentazione. Niente asse con l’Atalanta, quindi. Il Verona tratterà i suoi due gioielli con altri club visto che a Bergamo hanno scelto il brasiliano Ederson e, per averlo, D’Amico potrebbe ammorbidire il prezzo spedendo in Campania Lovato ed Okoli. Strada sgombera per Lazio e Napoli. Il club di Lotito è da tempo vigile sul giovane regista serbo mentre Spalletti non vede l’ora di abbracciare il centrocampista ceco. È risaputo che gli agenti di Ilic abbiano trovato da tempo un accordo economico con i capitolini sulla base di un contratto quadriennale da 1,7 milioni a stagione, ma Tare deve vendere prima di avanzare una vera e propria offerta. Il Siviglia ha messo sul piatto 16 milioni per Luis Alberto ma Lotito lo valuta quasi il doppio. Al di là della questione Milinkovic-Savic, deve uscire il mago per far arrivare Ivan che Setti valuta circa 18 milioni. Molto più determinata è l’azione della Lazio per Casale. Sarri pretende Nicolò e Lotito si muoverà in prima persona per trovare l’accordo economico con il presidente del Verona che vuole almeno 10 milioni. Occhio al Napoli, però. Se non dovesse chiudere per Ostigard, piomberebbe nuovamente sul centrale di Pescantina. Più lungo, invece, il corteggiamento dei partenopei a Barak. Il ceco, che si sta godendo le vacanze a Mykonos con la famiglia, è il sostituto di Fabian Ruiz o, in alternativa, di Zielinski. Il polacco ha giurato fedeltà al Napoli, lo spagnolo piace alla Juventus. Anche in questo caso, prima si cede e poi si compra. In entrata, ci sarà una ventata di aria nuova sulle fasce del Verona. Con Frabotta rispedito al mittente e Depaoli non riscattato (il termine ultimo per esercitare il diritto era fissato per il 17 giugno, ndr), Marroccu ha messo nel mirino due ragazzi di grande prospettiva da mettere alle spalle di Lazovic e Fararoni. Franco Carboni e Gabriele Ferrarini. Il primo è un esterno sinistro a tutta fascia che ha appena vinto lo Scudetto Primavera con l’Inter allenata da Chivu, il secondo è un destro che si è fatto le ossa in prestito dalla Fiorentina con una stagione da titolare in B al Perugia. Frankito, figlio dell’ex Catania Ezequiel, è argentino con passaporto italiano ma il ct della Seleccion Scaloni l’ha già messo nel mirino. Il classe 2003 ha corsa, grinta, fisico e piede. Il suo agente Beppe Riso ha ammesso che il Verona sta facendo le cose sul serio per averlo anche se in corsa c’è pure il Cagliari. Tre anni in più, Ferrarini ha già sulle spalle due campionati in cadetteria ed uno in C dopo la trafila con la maglia delle giovanili Viola. Ora vuole mettersi alla prova in A. l’Under 21 si svincolerà a fine anno, probabile che l’agente Alessandro Moggi lo faccia rinnovare prima di dirottarlo a Verona. Infine, il nome nuovo per la difesa è quello di Pablo Marì. Il gigante spagnolo, in prestito all’Udinese da gennaio, è stato giocatore di Cioffi che lo ha particolarmente apprezzato. Alto, grosso, un po’ lento ma dotato di grande senso della posizione, il ventottenne dell’Arsenal cerca una sistemazione dove poter giocare con continuità. La Serie A, dove ha segnato pure due reti nelle quindici gare disputate, gli calza a pennello e Cioffi saprebbe bene come utilizzarlo. I 3 milioni lordi d’ingaggio all’anno sono l’ostacolo maggiore. Per fargli spazio, potrebbe partire Gunter. Il tedesco, in scadenza a giugno 2023, non ha ancora programmato un incontro per il rinnovo e dalla Turchia il Besiktas sta a guardare con interesse sperando in un affare low cost. Non solo, le aquile nere osservano pure Cetin, appena rientrato dal prestito al Kayserispor.•.

Davide Cailotto