L’Hellas senza Lasagna? Sogliano ci sta provando

Futuro in bilico Kevin Lasagna  durante una seduta di allenamento a Peschiera  FOTOEXPRESS
Futuro in bilico Kevin Lasagna durante una seduta di allenamento a Peschiera FOTOEXPRESS
Futuro in bilico Kevin Lasagna  durante una seduta di allenamento a Peschiera  FOTOEXPRESS
Futuro in bilico Kevin Lasagna durante una seduta di allenamento a Peschiera FOTOEXPRESS

Verona doveva essere il suo trampolino di rilancio, l’occasione per tornare in doppia cifra in Serie A, proprio come quando si guadagnò la maglia della Nazionale. Ed invece, ad ormai trent’anni, per Kevin Lasagna è arrivato il momento di una profonda riflessione. Restare in un ambiente dove le occasioni non sono state sfruttate ed il suo talento si è visto solamente a sprazzi, o cambiare aria in cerca di un’altra possibilità prima che sia troppo tardi? Se lo sta domandando anche Sogliano. Anzi, a dire il vero, il ds una risposta se l’è già data ed il fatto che si sia mosso in prima persona l’agente del giocatore Federico Pastorello per trovargli una sistemazione, fa capire quali sarebbero le intenzioni del club. Pochi squilli C’è un grosso problema, però. Oggi, Kevin non ha mercato. È brutale dirlo così, ma è la realtà. Cosa abbastanza prevedibile visto il ruolino di marcia dell’attaccante che, nelle quattordici partite giocate in questa stagione (Coppa Italia compresa, ndr), ha segnato solamente due gol fornendo un assist. Media piuttosto misera, una rete ogni 458 minuti in campo. Insomma, numeri poco attraenti anche per chi intravede ancora in lui il talento dei tempi belli. Proprio per questo potrebbe rappresentare un’occasione di mercato, potrebbe pensare qualcuno. Il trend, però, parla chiaro. Quattro gol nell’anno a metà tra Udinese e Verona, due quello successivo e due in questa prima metà di stagione. Le statistiche sono in netto calo ed il rischio, per chi compra, è di portarsi a casa un ragazzo che ha già vissuto i suoi tempi migliori. Si fa voler bene Parliamoci chiaro: a Verona gli allenatori hanno sempre avuto fiducia in lui. Bocchetti, da ultimo, l’ha difeso a spada tratta regalandogli parecchie opportunità. Anche Tudor, nonostante i tre tenori in attacco, l’ha sempre tenuto in grande considerazione e Juric l’aveva fortemente voluto sognando di farne la sua prima punta tutto gol e velocità. Non per nulla Setti e D’amico hanno investito una somma altissima per le casse del club, quasi dieci milioni di euro, limati poi tra un affare e l’altro con l’Udinese. L’operazione rilancio, però, è fallita. Va detto. Colpe un po’ di tutti. Del ragazzo e non solo, visto l’utilizzo in campo anche in ruoli che non gli calzavano propriamente a pennello. Nella rivoluzione che Sogliano sta progettando per l’attacco, sulla carta per Lasagna gli spazi sono ridottissimi, ecco perché Pastorello jr lo sta proponendo ad altri club. Rispetto ad un anno fa, quando sia lui che il suo assistito rifiutavano anche solo l’ipotesi di cambiare maglia, le cose sono cambiate. «Svalutation» Il prezzo del cartellino si è svalutato del 75% e le opportunità di mercato si sono ristrette. L’averlo offerto alla Lazio come vice Immobile non sembra aver portato i frutti sperati anche perché Lotito e Tare valuteranno fino all’ultimo se possano esserci opportunità migliori. La Sampdoria è molto più interessata a scambiare il riottoso Colley (che da un anno chiede un adeguamento di ingaggio, ndr) con Henry, mentre Cremonese e Spezia hanno anche altri obiettivi per l’attacco. Pur dando per scontata una minusvalenza, trovare una sistemazione per Kevin non è impresa facile al momento. Il tempo non manca, per carità, ma per inserire un nuovo elemento in rosa e pensare di proporre qualche alternativa già a gennaio in occasione della gara contro il Torino, bisogna che qualcuno faccia spazio. Il rischio concreto è che la questione si risolva con un nulla di fatto costringendo Sogliano a presentarsi davanti ai microfoni annunciando una rinnovata fiducia del club in Lasagna e nelle sue potenzialità, così da rimetterlo al centro del progetto nonostante le due stagioni palesemente deludenti. Cosa che sarebbe un fallimento per entrambe le parti. Insomma, la posizione di Kevin non è semplice ed il Verona deve pensare bene a come risolverla perché anche dalla sua situazione passeranno gran parte delle sorti del mercato gialloblù, soprattutto per quanto riguarda l’attacco. •.

Davide Cailotto