L’Hellas rimescola le carte Effetto Casale sulla difesa

Nicolò Casale, il difensore del Verona conteso tra Lazio, Napoli e AtalantaKoray  GunterPanagiotis Retsos
Nicolò Casale, il difensore del Verona conteso tra Lazio, Napoli e AtalantaKoray GunterPanagiotis Retsos
Nicolò Casale, il difensore del Verona conteso tra Lazio, Napoli e AtalantaKoray  GunterPanagiotis Retsos
Nicolò Casale, il difensore del Verona conteso tra Lazio, Napoli e AtalantaKoray GunterPanagiotis Retsos

Difesa rimescolata. Tutto dipende da Casale e dal suo mercato, ma non solo. L’Hellas passerà dal gioco a uomo alla zona, cambierà con Cioffi quei concetti tanto cari a Juric e Tudor, prenderà strade nuove. Di materiale ce n’è tanto anche in casa, il castello però dipenderà prima di tutto dalle uscite. Una su tutte, ancora tutta in divenire ma certo non da escludere. Casale è sempre lì, a ballare fra Lazio, Napoli ma anche Atalanta, pronto al salto ma solo alle condizioni economiche del Verona. Regola fin troppo chiara. Troppo presto per fissare una cifra, di certo i dieci milioni abbozzati dalla Lazio a gennaio paiono valutazione minimale rispetto al suo rendimento e a margini sicuri che nasconde ancora un prospetto di 24 anni, non giovanissimo ma che alla prima vera stagione di Serie A ha fatto vedere di valere molto. Lavoro fresco per Francesco Marroccu, ormai libero dal Brescia e pronto a mettere piede in sede da direttore sportivo anche in veste ufficiale. Sul suo tavolo tante questioni aperte, compresa quella di Magnani per il quale la Sampdoria non ha troppa voglia di sborsare i quattro milioni del diritto di riscatto dopo la splendida operazione in entrata per Caprari. Stessi parametri, destini però parecchio diversi. Sutalo, di nuovo all’Atalanta per fine prestito, non è così scontato che possa rifare marcia indietro. Più facile che la Dea opti per un’altra soluzione, scontato che l’Hellas per la destra riscatterà Depaoli da ideale vice di Faraoni e libertà di coprire anche il lato mancino. L’asse con Bergamo resta molto forte, vedi l’accordo da tempo raggiunto in attacco per Piccoli e l’interesse di Tony D’Amico per Ilic da sempre suo carissimo pallino. Una delle grandi discriminanti sarà, dovesse com’è ipotizzabile andarsene Casale, individuare il giovane in rampa di lancio che l’Hellas ha sempre sistemato nella sua linea a tre. Prima Kumbulla, poi Lovato, quindi proprio Casale. Con rischi calcolati e risultati straordinari. Gli ultimi mesi, infortunio a parte, hanno visto lievitare Retsos preso proprio per anticipare i tempi e permettergli di apprendere subito certi codici del calcio italiano. Talento inespresso in un carriera fatta finora di troppi saliscendi, ma carta piuttosto sicura in divenire. A meno che Cioffi non decida di promuovere il diciottenne Coppola, ex capitano della Primavera ben presto salito coi grandi guadagnandosi spazio e considerazione. Per Gunter c’è silenzio, nessun segnale dal Torino nonostante la grande stima da parte di Juric dopo il periodo insieme già al Genoa e poi all’Hellas. C’è sempre l’estero ad attrarlo, ma il Verona per ora non ha ricevuto alcun tipo di offerta. Nel motore verrà inserito di nuovo Dawidowicz, tirato a lucido dopo l’incidente di Venezia. Perso per tanto tempo, ma di nuovo abile ed arruolato. Potenziale prima scelta anche per Cioffi, così come d’altronde Ceccherini. Da valutare quel che sarà di Magnani, accantonato da Tudor e non certo impeccabile neanche nei mesi nella Genova blucerchiata. Amione, dopo una discreta annata alla Reggina, dovrebbe andare ancora in prestito aspettando che salga ancora di grado. L’argentino ha senso dell’anticipo e forza, il futuro è suo. Ma non quello immediato. Marroccu a Brescia ha visto da vicino Cistana, sempre in rampa di lancio senza mai però toccare quelle vette che gli avevano permesso di guadagnarsi anche l’azzurro dell’Italia. Ci pensa l’Hellas, ma ci pensa pure l’Udinese. Fra i pupilli di Marroccu pure Leris, centrocampista pieno di fosforo e idee ex del Chievo ceduto alla Sampdoria e tornato in prestito al Brescia. Tanta materia prima nelle mani di Cioffi in un mercato tutto ancora da scrivere.•.

Alessandro De Pietro