L’Hellas non balla sulle punte. Kalinic tra riscatto e rinascita

Kevin Lasagna in azione contro il BeneventoImpatto sfortunato per Nikola Kalinc con l’Hellas FOTOEXPRESS
Kevin Lasagna in azione contro il BeneventoImpatto sfortunato per Nikola Kalinc con l’Hellas FOTOEXPRESS

Il tassello su cui lavorare. Aggiungere alla qualità del gioco e all’identità anche il contributo realizzativo del parco attaccanti. La macchina Hellas è alla ricerca dell'ultimo ingranaggio. Un piano anche alternativo, nell'evenienza di partite bloccate e con pochi spazi da percorrere. I numeri del reparto vanno rivisitati. Tra i centravanti Andrea Favilli ed Ebrima Colley sono stati i più determinanti con due reti all'attivo. L'ariete italiano ha timbrato il cartellino con Udinese e Juventus, l'attaccante gambiano ha segnato in Coppa con il Cagliari ed in campionato con la Roma. Nikola Kalinic, Kevin Lasagna ed Eddie Salcedo invece sono fermi ad un’unica marcatura, con quest'ultimo in gol nella gara con il Venezia di Coppa Italia. Allargando lo sguardo all'intera Serie A, l’Hellas è tra le squadre che ha ricevuto meno dai propri centravanti. Quasi inutile guardare a chi sta in alto con fenomeni come Lukaku e Ronaldo improponibili per il confronto. Anche chi sta in basso però ha spesso trovato il proprio bomber di riferimento: dal Crotone con lo scatenato Simy al Cagliari di Joao Pedro fino al Genoa del rinato Mattia Destro. Soltanto Parma ed Udinese hanno numeri paragonabili a quelli del Verona, con comunque Gervinho ed Okaka in leggero vantaggio con 4 e 3 gol all'attivo. I NOSTRI BOMBER. Il Verona si è spesso arrangiato con soluzioni differenti. Il Mago di Spalato ha preteso ed ottenuto un contributo corposo dalle proprie mezze ali. Barak e Zaccagni hanno occupato quel vuoto, prendendo per mano il gruppo vicino alla porta. Il ceco con sei reti è già vicino al proprio record personale di sette gol con l’Udinese della stagione 2017-2018. Il trequartista italiano, invece, sta disputando la miglior annata della propria carriera, impreziosita da cinque marcature con vittime prestigiose come Atalanta e Napoli. Nel percorso il protagonista a sorpresa è stato Federico Dimarco. Il laterale mancino è stato la rivelazione di inizio 2021. Tre reti a gennaio contro Torino, Crotone e Napoli prima di quella purtroppo ininfluente con il Sassuolo di poche settimane fa. Un aiuto sostanziale per ritoccare i numeri e per ovviare alle giornate storte di Barak e Zaccagni, al palo in termini realizzativi rispettivamente da fine febbraio e fine gennaio. Nell’analisi comunque vanno contemplate le caratteristiche del gioco di Ivan Juric. L'area è spesso libera per gli inserimenti, con gli attaccanti preziosi nel lavoro sporco e per questo talvolta meno lucidi in fase di finalizzazione. TORNA KALINIC. La tendenza potrà essere invertita nelle ultime dieci partite della stagione? Intanto a Cagliari ci sarà un’alternativa in più. Nikola Kalinic in queste ore si è unito al gruppo e viaggia verso il pieno recupero per la trasferta sarda del prossimo 3 aprile. A livello di minutaggio complessivo, il croato è stato l’attaccante più impiegato da Ivan Juric con 726’ sul campo. Fino a qui la sua stagione è stata parecchio sfortunata. Due infortuni ma anche un impatto inferiore rispetto a quelle che erano le aspettative iniziali. Adesso l'obiettivo è la rinascita per capire anche i contorni del suo futuro con la maglia dell’Hellas. Tenendo conto, pure, a grande aspettativa generata dall’arrivo in gialloblù del croato. L'ultima nota, infine, su Kevin Lasagna. Il classe 92’ è stato il colpo indiscusso del mercato di gennaio. Il suo arrivo ha strizzato l'occhiolino ad una nuova dimensione. Il centravanti mantovano sta lavorando per inserirsi nello spartito. Il Verona vuole cominciare a ballare sulle punte. Un passo troppo importante per crescere ancora. •

Alessio Faccincani