Intervista a Magnani: «Sono più Chiellini che Bonucci. Sogno un gol sotto la curva»

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La battaglia con Lukaku Quando Magnani disputò una grande gara
La battaglia con Lukaku Quando Magnani disputò una grande gara
La battaglia con Lukaku Quando Magnani disputò una grande gara
La battaglia con Lukaku Quando Magnani disputò una grande gara

 È il corazziere gialloblù. L’uomo che non teme gli urti, anche se arrivano da gente come Romelu Lukaku. Epico il suo duello al Bentegodi e a San Siro col campione belga. Giangiacomo Magnani fatica sulle lunghe distante, ma statene certi quando ci sarà il campionato sarà ancora il pilastro della difesa scaligera.

Visto l’Europeo?
Impossibile non averlo visto e non aver tifato per gli azzurri. Hanno fatto qualcosa di straordinario.

Assomigli più a Bonucci o Chiellini?
Non credo di avvicinarmi al loro livello. Sono stati una coppia centrale perfetta, soprattutto nella partita con il Belgio. Quella è stata, per me, la gara più bella vinta dagli azzurri.

Com’è la vita qui in ritiro?
Sicuramente bene. Stiamo tutti bene e questa è una bella notizia. Lavoriamo tanto ma non so dirvi la differenza tra Juric e Di Francesco. L’anno scorso arrivai tardi in ritiro, avevo saltato la prima parte.

Differenze?
Entrambi hanno dialogo con noi. Magari in modo diverso, però ottimi professionisti.

Senti, Zaccagni alla grande sui cinquemila e tu?
Io indietro (ride ndr). Questione di fisico. Lui è un brevilineo che entra subito in forma. Io ci metto un po’ di più.

Siete una bella banda. Tu, Zac e...
Ceccherini. Andiamo a fare un bel casino nelle stanze dei compagni. Così per spezzare la monotonia e scherzare.

Gavettoni?
Siete esperti? E come no. Qualcuno è volato ma dobbiamo entrare nel vivo della questione(ride ndr). Non si possono fare i nomi delle vittime.

Kalinic e Veloso, i dormiglioni del gruppo. Confermi?
Non posso parlare. Loro due vanno sempre lasciati in pace. Guai a toccarli.

Ma il capitano cos’è? Una specie di Padrino?
Si, oddio, no dai...Miguel è un pezzo di pane. Anche lui ama scherzare quando le circostanze lo consentono.

Ti piace il calendario, che nel ritorno cambia.
Non so cosa dire. Hanno deciso così e vedremo. L’importante è fare i punti.

Chi saranno le avversarie dell’Hellas?
Domanda difficile. Ora è molto presto. Deve finire il mercato e iniziare il campionato. Poi qualcosa in più sapremo.

Congedo commovente con Marco Silvestri?
Si, molto. Marco è un ragazzo a cui tutti noi volevamo molto bene. Lui è stata una figura centrale in questo gruppo. Ci mancherà. Al tempo stesso diamo il benvenuto a Lorenzo Montipò, che ci darà una mano ad ottenere la salvezza.

Ma un gol importante come Bonucci? Lo farai?
Certo. L’ho sempre detto. Aspetto che la gente torni allo stadio e poi cercherò di segnare. Sarebbe bello farlo sotto la curva.

Arrivano due Virtus. Nella seconda Magnani è stato protagonista...
Si è vero, abbiamo queste due amichevoli. Con la Virtus di Fresco avevo giocato. La squadra però è cambiata rispetto ai miei tempi. Loro stanno facendo da anni grandi cose: davvero complimenti.•.

Gianluca Tavellin

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