Ilic è già il futuro dell’Hellas Un mese per convincere Juric

Miguel Veloso, fuori per infortunio almeno fino a febbraioIvan Ilic, classe 2001, è arrivato in prestito a settembre dal Manchester City
Miguel Veloso, fuori per infortunio almeno fino a febbraioIvan Ilic, classe 2001, è arrivato in prestito a settembre dal Manchester City

L’infortunio al polpaccio a Veloso ha mandato il portoghese ai box presumibilmente fino a febbraio. Fastidio legittimo, grave perdita tecnica. Ma chi, oltre alle pene e ai sospiri vede altro, potrà trovare anche nuove opportunità. Perché Ivan Ilic, centrocampista serbo classe 2001, avrà un mese di tempo (e potenzialmente più spazio) per convincere l’Hellas e Juric a strapparlo al Manchester City. Il club inglese ha sotto contratto il giocatore fino al giugno 2022. Il ds gialloblù Tony D’Amico ha voluto credere da subito alla bontà dell’operazione. Juric è primo estimatore di Ilic. E il club di Setti si è assicurato il diritto di riscatto (il City si è riservato l’opzione del contro riscatto) sul ragazzo. La cifra? Non meno di otto milioni di euro. Impegnativa, certo. Ma tenendo conto di quella che potrebbe essere l’evoluzione del profilo di Ilic il pensiero va fatto. Stella Rossa e Zemun in Serbia e Nac Breda in Olanda sono i club con i quali Ivan si è misurato prima di approdare all’esperienza italiana. Il cartellino di Ilic nel 2017 venne pagato dal City (che prese anche il fratello Luka) alla Stella Rossa qualcosa come 2,5 milioni di euro. Oggi vale quasi quattro volte tanto. Una cifra che pare difficilmente trattabile per l’Hellas. Ma Juric chiede punti fermi per il futuro e giovani sui quali investire. Ilic è entrato da subito nelle rotazioni del Verona. Dodici i gettoni presenza raccolti in questa prima parte di stagione. Con una rete all’attivo, realizzata nella gara casalinga persa contro l’Inter, quando Juric decise di schierare il ragazzo nell’insolito ruolo di falso nueve. Per Ilic anche una presenza ed una rete nel match di Coppa Italia contro il Venezia. Il suo viaggio all’interno dell’Hellas è ancora tutto da scoprire. E pure da definire, visto come si sta divertendo Juric a rivisitare i ruoli dei suoi giocatori. Schierato sette volte in mediana, quattro volte centrale e una volta, come detto, da finta punta centrale, Ilic è stato messo alla prova da Juric sulla fase di interdizione e nella capacità di reggere negli uno contro uno in zone del campo non sempre scontate per il ruolo che più è affine al ragazzo. Lo abbiamo scoperto di governo e di lotta. Apprezzabile anche nel gioco aereo, nelle uscite palla al piede, nella costruzione, nel disegno geometrico, nel ricamo, nella sfida senza quartiere. Sembrava impossibile vederlo in campo insieme a Veloso. Doppioni in una mediana che necessità di corsa ed intensità oltre che di piedi dolci. Juric, invece, seppur per un brevissimo arco di tempo, li ha messi insieme. Consegnando a Ilic un ruolo di intrepido incursore, chiamato a girare attorno a Miguel, portando ossigeno al compagno e al reparto. Ilic, a 19 anni, vive ancora di comprensibili intermittenze di gioco. Sempre alla ricerca della giusta connessione. Talento, margini, qualità non mancano. Ed è per questo motivo che il Verona ha creduto sul Ivan, anticipando lo scorso settembre le mosse di Milan e Porto, che si erano interessate al giocatore. L’acquisizione a fine anno della titolarità del cartellino, tenuto conto pure della limitata longevità calcistica di Veloso, potrebbe rappresentare uno di quei investimenti necessari per rendere ancora più interessante il work in progress dell’Hellas. Ilic in solo quattro occasioni è rimasto in campo per tutta la partita. È successo contro Parma, Genoa, Benevento e per ultima la sfida vinta domenica scorsa contro il Crotone. Sette le volte che lo hanno visto presente nella formazione di partenza, cinque i subentri, cinque le panchine senza possibilità di entrare nei giochi. L’Hellas cerca un centrocampista di corsa e di buon piede da consegnare quanto prima a Juric. Ma Ilic resta, oggi più che mai, una scommessa da vincere. Parlando ancora di valore di mercato, va sottolineato come la vetrina veronese abbia permesso al ragazzo di trovare nuova ribalta. E non è da escludere che l’acquisizione impegnativa del ragazzo potrebbe permettere al Verona di avere in mano un piccolo tesoretto (non ditelo a Juric) da plusvalenza. Dall’Inghilterra fanno sapere che il contro riscatto fissato dal City dovrebbe essere davvero significativo. Ilic, non solo sul piano tecnico, potrebbe diventare tesoro per il Verona. C’è un mese per capire tanto sul suo conto. •

Simone Antolini
# Sposta il focus sul parent