Verso il futuro Hellas

Il Mondiale e poi il Verona: Ilic parte, ma solo a giugno

Domani sera il gioiello gialloblù potrebbe partire da titolare contro il favorito Brasile nel match serale. L’incontro con Marroccu e Bocchetti prima della partenza per il Qatar. La promessa di salvare l’Hellas, per poi diventarne l’uomo mercato
Ilic in azione con la maglia del Verona. L’ultima sua partita in gialloblù è stata con la Fiorentina il 3 ottobre
Ilic in azione con la maglia del Verona. L’ultima sua partita in gialloblù è stata con la Fiorentina il 3 ottobre
Ilic in azione con la maglia del Verona. L’ultima sua partita in gialloblù è stata con la Fiorentina il 3 ottobre
Ilic in azione con la maglia del Verona. L’ultima sua partita in gialloblù è stata con la Fiorentina il 3 ottobre

Sean Sogliano è stato chiaro, com’è sempre stata sua abitudine. «Non mi sono mai trovato in una situazione del genere» ha dichiarato durante la presentazione, «Non ho la squadra al campo, neppure i nazionali. Direttori sportivi e agenti sono tutti in Qatar. Bisogna avere pazienza». Inutile mettere nel cannone della «fuffa» del calcio mercato nomi che, al momento, non possono essere che una semplice chiacchiera da bar. Sogliano deve vedere dal vivo, capire e parlare con i gialloblù, oltre che con Bocchetti. Alla ripresa delle ostilità mancano più di quaranta giorni, avete capito bene: un’eternità. Meglio andare sul sicuro e trasferire a Sogliano quello che è già stato deciso.

Ivan a tempo

Il giovane regista serbo è stato ad un passo dall’Atalanta. La Dea era pronta a sborsare 16 milioni, inserendo nella trattativa Piccoli. Visto i tanti contratti a bonus che frutteranno al Verona introiti solo alla fine di questo torneo, la proposta dei bergamaschi, non era neppure da buttare. Ma l’Hellas aveva già ceduto a sorpresa Caprari al Monza e certo non poteva privarsi di un calciatore pagato 8 milioni di euro dal City. La promessa però è recente. Ilic dovrà contribuire dopo il Mondiale alla rincorsa disperata per la salvezza, così a giugno sarà libero di andare. Sui di lui c’è ovviamente anche la Lazio. Gente di metà campo i serbi, visto che Lotito vorrebbe fare di Ilic il sostituto in mezzo di Milinkovic-Savic. D’altronde Ivan ha tutte le caratteristiche, giovane età in primis, per eguagliare o addirittura superare il più famoso compagno di nazionale.

Un lungo stop

Ilic non gioca dalla gara esterna di Firenze. Dopo la sconfitta con i viola, uno dei terribili dieci stop maturati con Cioffi e Bocchetti in panchina. Il suo infortunio muscolare è di quelli seri ma non gravissimi. Il 27 settembre il centrocampista serbo è in campo in Norvegia-Serbia. L’occasione è importante per essere inserito nella lista per il Qatar. Capisce di avere un problema muscolare ma tiene duro e finisce il match. Se si fosse fermato, forse... Il suo rientro non avviene neppure con lo Spezia ma nell’amichevole che i serbi giocano contro il Bahrain, venerdì scorso. 

Insomma pensare che si sia risparmiato per il Campionato del Mondo, non è poi così una boutade. Anche in queste situazioni, Sean Sogliano, dovrà intervenire.

Guardare avanti

Adesso però pare essere tutto superato e, se Ilic disputerà una buona Coppa del Mondo, a guadagnarci potrebbero essere tutti. L’Hellas perchè ritroverebbe un giocatore finalmente integro e con voglia di fare e lo stesso calciatore per una, sempre più probabile, cessione a giugno. 

Le idee di Sean A meno che, il neo diesse gialloblù, abbia altri pensieri. Difficile però pensare che Ilic possa partire già a gennaio. Un’ipotesi remota e fattibile solo in un caso disgraziato. 

Se il Verona alla fine di gennaio fosse realmente già fuori dai giochi. A quel punto sarebbe più naturale costruire, cedendo i pezzi migliori, già la squadra per la prossima serie B. Sogliano ci crede e d’altronde è la sua indole, unita alla grande occasione di poter affermarsi una seconda volta in serie A con l’Hellas. Di sicuro sarà davanti alla televisione domani sera per vedere se Dragan Stojkovic regalerà qualche minuto pure a Lazovic. 

Nel caos dello scorso giugno, forse autorizzato pure da Cioffi, il club stava cedendo Darko al Marsiglia di mister Tudor. Questo è uno dei tanti misteri di questi mesi deludenti, come del resto il lungo stop di Ilic.

Gianluca Tavellin