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i voti ai gialloblù

Hellas-Lecce, le pagelle: Ngonge e Djuric si sbloccano, male Hien

I due attaccanti segnano reti importanti e soprattutto tengono in costante apprensione la retroguardia non perfetta del Lecce di D’Aversa. Duda ha un’ottima regia in mezzo e recupera tanti palloni. Molti gli errori di Folorunsho, Mboula e Suslov. Saponara ancora ignorato
Il pareggio Milan Djuric segna il gol del 2-2 Fotoexpress
Il pareggio Milan Djuric segna il gol del 2-2 Fotoexpress
Il pareggio Milan Djuric segna il gol del 2-2 Fotoexpress
Il pareggio Milan Djuric segna il gol del 2-2 Fotoexpress

Ecco le pagelle di Verona-Lecce, terminato 2-2.

7 Ngonge - È senza dubbio il migliore del Verona, anche se Djuric è ad una manciata di voti. Entrambi più assistiti dai compagni hanno fatto una grande partita. Cyril oltre al gol, ha cercato con insistenza la porta avversaria e solo un grande Falcone gli ha negato il gol.

6,5 Montipò - Tiene a galla l’Hellas dopo il primo vantaggio di Oudin. Incolpevole sulla rete del francese, sembra non essere posizionato benissimo in occasione del tiro di Gonzalez che genera la seconda marcatura ospite. Qui però c’è la sfortunata e decisiva deviazione di Lazovic

6 Amione - Gioca un’ ottima partita, anzi è forse tra i migliori del reparto. Sempre dinamico e pronto a gettarsi in avanti sulle palle inattive.

5 Hien - Un errore imperdonabile in disimpegno. D’accordo è sfortunato perché Oudin poi trova un eurogol ma la leggerezza dello svedese è imperdonabile. Quell’errore ne condiziona il rendimento nel corso del match. Soffre Krstovic.

6 Terracciano - Ha il merito di mettere sulla testa di Djuric il pallone del 2 a 2. Non si capisce perché Baroni l’abbia schierato prevalentemente a sinistra, quando avrebbe certamente reso di più a destra

6 Tchatchoua - Corre, lotta e crossa. Cosa volere di più da questo ragazzo catapultato nel campionato di serie A con una squadra piena di problemi. Meglio senza dubbio di Doig

5 Folorunsho Alla fine il talento voluto anche da Baroni ha perso la bussola. Impiegato a destra, a sinistra, in avanti e in mezzo. Non ci siamo. Sbaglia molti appoggi e non è lucido quando ha due palle per battere a rete indisturbato dal limite dell’area di rigore. In più appare timido nell’andare a contrastare insieme a Lazovic, Gonzalez in occasione della seconda marcatura del Lecce.

6,5 Duda - Il regista gialloblù parte col freno a mano tirato. Oudin e Blin a turno lo irretiscono ben bene ma alla fine lo slovacco esce alla distanza. Nel secondo tempo va vicinissimo al gol con una sberla deviata a fatica da Falcone. Sarebbe stata una rete da cineteca per la prontezza e la potenza del tiro.

5,5 Suslov - Parte bene il trottolino ma poi si perde nelle trame e nella fisicità dei pugliesi. Non lascia il segno sulla partita che alla fine per lui non è di grande livello.

5 Mboula - Ci prova il primo acquisto dell’estate scorsa di Sogliano. Il suo dinamismo però è fine a se stesso e non produce effetto alcuno. Baroni lo toglie.

7 Djuric - Il ragazzone con un ginocchio in disordine onora come al solito la maglia del Verona. Va a pressare Dorgu e porge a Ngonge il pallone dell’uno a uno. Nella ripresa la sua zuccata come a Frosinone è magistrale. Viene picchiato com’è abitudine ma non fa una piega. È molto di più di un talismano in questo momento per il Verona. Bravo.

6 Bonazzoli - Entra con la voglia di spaccare il mondo ma alla fine non riesce ad essere incisivo. Gli viene tolto un tappin vincente a due passi dal palo. In questo è pure sfortunato. Il sei è di incoraggiamento.

5,5 Lazovic - Rincula troppo in occasione della rete di Gonzalez. Darko è anche sfortunato nel tocco. Qualcosa meglio in avanti.

S.V. - Coppola

6 Baroni - Vittoria rinviata per l’Hellas. Qualche scelta strana, tipo Terracciano a sinistra e non a destra e poi Mboula. A questo punto c’è qualcosa tra Saponara e il tecnico. L’ex viola è stato impiegato solo 154 minuti su 1200. Un’eresia visto classifica e risultati. Un giocatore che con la Fiorentina giocava pure in Conference. Baroni però modula un altro Verona più spregiudicato davanti, tant’è che tira in porta in totale come nelle ultime tre gare, ben undici volte. Quasi un record visto il recente passato. Purtroppo però non giunge la vittoria che manca dallo scorso 26 agosto. Passetto in avanti? Lo dirà l’’Udinese dell’ex Cioffi.

Gianluca Tavellin

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