Hellas, ferita aperta

Alberto Castellani, ex arbitro serie A e B: «Danilo col braccio aumenta il volume, era penalty»

Lo storico moviolista di Telearena ai tempi di «Lunedì nel Pallone» dice la sua sull'azione incriminata: Di Bello e il Var non hanno giudicato punibile una «parata» di Danilo in area
Di Livio e Castellani durante una gara casalinga della Fiorentina
Di Livio e Castellani durante una gara casalinga della Fiorentina
Di Livio e Castellani durante una gara casalinga della Fiorentina
Di Livio e Castellani durante una gara casalinga della Fiorentina

«Per carità, il regolamento dirà qualcosa di diverso e cioè che il pallone è stato deviato ma un giocatore che rende così ampio il movimento e para il pallone, per me commette fallo. Era rigore»: a parlare è Alberto Castellani, ex arbitro professionista tra il 1997 e 2005, storico moviolista di Telearena ai tempi di “Lunedì nel Pallone” e “Derby”, trasmissioni sportive di dibattito seguitissime. «La deviazione potevi anche non vederla ma Danilo lievita l’ostacolo per la palla. Non capisco perché Di Bello non sia andato a vederlo. Questa è la cosa che più fa arrabbiare e fa precipitare il movimento degli arbitri nel gorgo dei sospetti e non va bene».

Non è che dice così perché è veronese?

Non scherziamo: un arbitro, anche se vecchiotto come me, rimane arbitro tutta la vita. Dico solo che il Var ha complicato le cose. Sarebbe tanto semplice far dirigere ancora la partita dal campo.

Allora è contrario all’uso della tecnologia?

Non ho detto questo: il Var è un grande aiuto ma dovrebbe servire per il gioco violento non visto dal direttore di gara, gol non gol anche se c’è l’occhio di falco ma non per rendere complicato il tutto e creare delle grandi differenze nel giudizio.

Due pesi e due misure?

Un mio amico mi ha detto: “A maglie invertite quel rigore lo dava”. Possiamo alimentare fino a questo punto il sospetto?

Regole più semplici e non sofismi degni di un professore di diritto.

Mi ha tolto le parole di bocca: un braccio largo così come quello di Danilo andava punito, molti dubbi invece sul contatto Verdi-Bonucci. Diciamo che non è stata una grande serata per l’arbitro e gli altri colleghi.

L’Arena propone anche un sondaggio sui casi arbitrali che hanno coinvolto il Verona, dopo le lamentele di Bocchetti nel dopopartita. La squadra è stata davvero così penalizzato dagli arbitri? Oppure danneggiato, sì, ma non in modo decisivo?

Io starei sulla seconda. L’Hellas purtroppo ci ha messo del suo finora. Non si sono perse nove partite per le direzioni di gara. Credo che soltanto gli arbitraggi contro Monza e Juve possano aver influito sul risultato.

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Gianluca Tavellin

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