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Intervista

Duda: «Il gol alla Roma? Spero di farne altri per l’Hellas. E Suslov ha molto talento»

Intervista al centrocampista dell'Hellas Verona
Equilibrio. Duda metronomo del centrocampo
Equilibrio. Duda metronomo del centrocampo
Equilibrio. Duda metronomo del centrocampo
Equilibrio. Duda metronomo del centrocampo

Pronti, via. C’è Duda ospite a L’Arena. Domande secche per il metronomo del centrocampo gialloblù.

La gioia del gol alla Roma 
È stato speciale per me perché è stato il mio primo con la maglia del Verona. È stato un goal che ha contribuito alla vittoria, a conquistare tre punti contro un avversario prestigioso come la Roma, quindi mi ha fatto sentire molto felice.

Grande partenza dell’Hellas e ora?
Abbiamo perso due partite di misura contro Milan e Atalanta in cui siamo rimasti nel match fino alla fine. Stiamo crescendo e lavorando duramente, speriamo di tornare a vincere presto come fatto all’inizio del campionato. 

Ma Duda dove vorrebbe giocare? 
Preferisco giocare in mezzo al campo, nel cuore della formazione, ma se il mister ne ha bisogno e mi fa giocare in un’altra posizione non ho problemi, sono qui per la squadra, per aiutarla. 

L’intesa con Hongla?
Non conoscevo Martin, mi piace molto sia come giocatore che come persona. Questa stagione sarà molto importante per noi, mi piace il modo in cui gioca, è sempre calmo con la palla tra i piedi e ci dà molte opzioni di gioco. 

Qual è il rapporto con Baroni?
Il mister ci sta insegnando molte cose nuove sulla tattica, ci trasmette determinazione, concentrazione, e ci sta insegnando come essere affamati (Si dice così? ndr) per cercare sempre di vincere le partite. Ci mancano ancora alcune di queste cose.

Quanto hai sofferto al Mapei, nello spareggio salvezza? 
Non ho potuto giocare contro lo Spezia perché ero infortunato, in quel periodo stavo facendo riabilitazione. Ho visto quella partita da casa ed ero molto nervoso, ma grazie a Dio siamo riusciti a restare in Serie A, siamo rimasti nel posto giusto. 

E baby Terracciano, ti sta stupendo?
«Terra» sta facendo bene, è ancora giovane e ha ancora molte cose da imparare dai suoi compagni e sulla sua posizione, ma si sta allenando bene. Come si allena determina anche come gioca, che è la cosa più importante. La sua determinazione negli allenamenti e nelle partite è molto forte, nei giocatori giovani come lui è molto importante avere questa forte motivazione. 

Dì la verità Suslov è venuto grazie a te...
Non ho consigliato di prendere Suslov, ma il diesse e altri membri dello staff mi hanno chiesto di lui. Ho risposto dicendo che per me ha un grande potenziale perché l’ho visto da vicino in Nazionale, dove si allenava e giocava molto bene. Deve ancora crescere ma ha un grande talento. Il talento non è tutto nel calcio, ma sono certo che ce la farà perché ha grandi potenzialità e qualità, venire in Serie A e al Verona è stata la scelta giusta. 

Lunedì gara da non perdere...
La partita contro il Torino per noi sarà molto impegnativa, vogliamo fare dei punti. Sarà importante per noi conquistare punti dopo i due ko. Vogliamo giocare bene, essere più concreti. Il Torino è una squadra molto forte e sarà una partita molto difficile per noi, ma ci siamo preparati bene e faremo di tutto per ottenere il massimo.

Tutti corrono dietro, quali le rivali nella lotta alla salvezza?
Sì, sarà difficile ma non voglio dire una squadra piuttosto che un’altra. Ad esempio, il Lecce sta facendo molto bene adesso, ma questa situazione può anche cambiare perché la stagione è molto lunga.

Gianluca Tavellin

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