Stasera Genoa-Verona

Hellas, Kalinic riconfermato? Tudor misterioso. E Simeone scalpita

Festa Hellas a Salerno
Festa Hellas a Salerno
Festa Hellas a Salerno
Festa Hellas a Salerno

Kalinic gioca? Dai, ha fatto due gol a Salerno. Si è rilanciato, ha trovato porta e sorrisi. Come non riconfermarlo? Igor Tudor fa il misterioso nella conferenza stampa pre partita. «Valuterò». Valuterà. Anche se magari ha già deciso tutto. Perchè Kale, dopo una lunga rincorsa a se stesso, pare essersi definitivamente ripreso. Anche se due gol hanno bisogno di conferme. E Zar Nicola, forse, ha bisogno di un ulteriore attestato di stima da parte del suo nuovo allenatore. «Conoscevo già Nikola» racconta Tudor, «abbiamo giocato sei mesi insieme quando io ero a fine carriera e lui stava iniziando. È sicuramente un giocatore di grande classe, per noi è una risorsa importante e io sono contento di averlo a disposizione. Deciderò oggi (ieri ndr) se sarà ancora titolare, durante la gara abbiamo cinque cambi a disposizione e io ritengo fondamentali anche i giocatori che subentrano. Da tutti pretendo sempre il massimo».

 

Staffetta col Cholito? Potrebbe andare ancora così. Occhio poi a Kevin Lasagna che scalpita. La qualità, là davanti non manca di certo. Non dimenticando che oggi Barak e Caprari sembrano intoccabili. E nessuno ha voglia di dimenticare gli sprazzi di talento regalati da Cancellieri. In mezzo, poi, potrebbe trovare ancora spazio Bessa. Il brasiliano è apparso rigenerato con la Roma. Si gioca una maglia da titolare con Tameze. Poi, se Tudor dà fiducia ancora Hongla stupisce tutti. Pure gli scettici che hanno arricciato il naso per le ultime prestazioni del camerunense. «Ma a me non è dispiaciuto» ha detto Igor. Al tecnico dell’Hellas danno più fastidio le tre partite ravvicinate e le due trasferte (Salerno e Genova) a stretto giro di posta: «Due trasferte così lunghe e ravvicinate pesano, non c’è dubbio, ma non ci sono e non ci vogliamo creare alibi. Quello che conta è che vogliamo giocare un’altra gara importante, contro un avversario forte. Capirò come sta la squadra e scenderanno in campo i giocatori più pronti per affrontare questa sfida».

 

Dall’infermeria una sola nota lieta rispetto al passato più recente. «Sutalo potrebbe essere convocato. Veloso spero sarà disponibile nelle prossime settimane, perché non è solo un giocatore forte ma anche un punto di riferimento come uomo spogliatoio, un leader e un esempio per tutti i ragazzi». Non saranno ancora della partita Frabotta e Ruegg. Tra i rilievi del momento, le troppe reti incassate dal Verona. Sono undici in cinque partite. Quattro, in due gare, da quando Tudor è arrivato alla guida del Verona. «Sono contento nonostante i gol subìti, perché sono stati incassati non per sbagli individuali, ma per situazioni di gioco dove siamo stati meno attenti. Li vedo motivati e concentrati, alcuni elementi della rosa mi stanno anche sorprendendo positivamente».

 

Gunter, Magnani e Dawidowicz? Può essere sia questo il terzetto in uscita dalla gendarmeria dell’Hellas. Occhio al sempiterno Ceccherini. Di Sutalo che rientra abbiamo già accennato. Poi c’è anche il Genoa, cliente che ha appena cambiato proprietà e scomodissimo per tradizione: «Ha giocatori esperti e avrà il vantaggio del fattore campo. Nell’ultima sfida di campionato hanno fatto un buon punto fuori casa, dimostrando le loro qualità. Mi aspetto un Verona che dia il massimo e che cerchi di commettere meno errori possibili». Altra prova del nove. Magari con sorpresa (di formazione) dell’ultima ora. Tudor sorprende spesso. Ma non si vede.

Simone Antolini

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