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Hellas, Di Carmine «tira» ancora. Atalanta su Lovato. Adamu è il nome nuovo

Lovato, Di Carmine e Adamu
Lovato, Di Carmine e Adamu
Lovato, Di Carmine e Adamu
Lovato, Di Carmine e Adamu

Il Verona balla sulle punte o meglio, deve risolvere la questione del centravanti. Toccherà ad Eusebio Di Francesco rivitalizzare, come ai tempi delle convocazioni azzurre, Kevin Lasagna. L’attaccante titolare del Verona. Il diesse D’Amico l’aveva preso per accontentare Ivan Juric ma alla fine, seppur portando quasi sempre il proprio mattoncino alla causa gialloblù, l’ex attaccante dell’Udinese non ha reso secondo le aspettative. Buon per l’Hellas che finirà di pagarlo l’anno prossimo ma comunque tra costo del cartellino ed ingaggio del giocatore è un’operazione da 18/19 milioni lordi per il club. Certo che Lasagna sarà il titolare della maglia numero nove.

Clamoroso in via Olanda. Di tutte le punte in forza al Verona in questo momento, l’unico che ha mercato è Samuel Di Carmine. «DiCa», fece sognare quasi trentamila veronesi nella notte della finale dei play off col Cittadella. L’attaccante toscano rivitalizzato da Aglietti dopo le masturbazioni mentali di Grosso, con Juric ha toccato il livello più della sua carriera. Ben otto reti in serie A. Nel mese di gennaio la dolorosa separazione dal Verona e la discesa, è il caso di dirlo con il Crotone. Di Carmine, poco prima di scendere in Calabria, ha prolungato con l’Hellas. Lui vorrebbe restare ma dopo Udogie ed ecco la notizia, è il secondo tesserato ad aver avuto offerte. Empoli e Salernitana hanno chiesto di lui. In più ci sarebbero altri due o tre club ambiziosi di serie B a volere la «punta della A». Tutto vero. Il calcio va così. Forse Di Francesco come eventuale sostituto aveva pensato a Di Carmine ma con la poca liquidità che c’è in giro, il diesse D’Amico, sarebbe stato costretto a mettere nella lista dei partenti il Dica.

Stepinski terza punta. Dal prestito col Lecce è ritornato Mariusz Stepinski. L’attaccante polacco che il Verona aveva acquistato dal Chievo due stagioni fa per 5,5 milioni di euro. Qualche buona partita condita da gol, come nell’incredibile rimonta casalinga sul Toro da 0 a 3 a 3 a 3 e poi la cessione al Lecce di Corini. Per l’ex del Ceo più ombre che luci in Salento ma l’Hellas sta pensando di tenerlo come seconda o terza punta. ”Step” guadagna 600mila euro netti l’anno ed ha un contratto con il club di Setti che scade nel 2024. L’idea, una volta sacrificato Di Carmine, sarebbe quella di tenerlo in rosa.

Il nome nuovo. L’ultima pista per l’attacco porta nella vicina Austria. Si tratta di Junior Chukwubuike Adamu, ventenne austriaco di chiare origini nigeriane. È di proprietà del Red Bull Salisburgo ed ha giocato in prestito nel San Gallo. Punta centrale strutturata ma dalle movenze rapide che ama partecipare al gioco di squadra. Adamu ha un valore di mercato che si aggirerebbe attorno ai 5 milioni di euro ed il Verona sarebbe interessato da acquisirne la metà. A gennaio gli era stato proposto in prestito ma poi, l’operazione Lasagna, ha cancellato qualsiasi altra cosa. Il diesse D’Amico per l’attacco cerca un profilo come quello di Adamu. Giovane, forte e con la possibilità di maturare. L’attaccante del Salisburgo è nel giro della nazionale austriaca avendo già giocato con l’Under.

Gli altri. Di Kalinic c’eravamo già occupati la scorsa settimana. Al momento non ci sono offerte e se l’agente del giocatore ne avesse qualcuna, certo il Verona non si metterebbe di traverso. Purtroppo ha inciso poco nella stagione scorsa, nonostante abbia fatto vedere movimenti e colpi da attaccante vero. Il litigio costante con il proprio fisico certo non ha giovato a Kale. La verità è una soltanto, almeno per ora. Nè Zaccagni, nè Barak avrebbero questo mercato stagnante.

Lovato. L’Atalanta vuole a tutti i costi Matteo Lovato. La risposta del Verona, che ha parlato con Beppe Riso (l’uomo che portò Juric all’Hellas) è stata molto ferma. «Per noi Lovato vale 20 milioni di euro». A cui aggiungerci qualche milioncino per quel talento di Pessina che Romero, suo compagno di squadra, ammaccò nell’ultima presenza in gialloblù l’anno scorso a Marassi col Genoa. Non inganni il ricco portafoglio della Dea. A Bergamo sono abituati ad incassare e non soltanto gli introiti della Champions. Ecco per il diesse Sartori prova ad accerchiare Tony D’Amico. Ma il giovane diesse dell’Hellas, ha già dimostrato di saper inserirsi bene nel mercato. 

Gianluca Tavellin

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