Il mercato

Hellas, c’è l’idea Martegani. Lovato sarà ancora gialloblù

Augustin Martegani
Augustin Martegani
Augustin Martegani
Augustin Martegani

Si chiama Agustin Martegani e, in Argentina, giurano che il Verona abbia scelto lui per rinforzare la trequarti in caso di addio di Barak. Slanciato, mancino, molto tecnico, i punti di contatto col ceco sono effettivamente parecchi. Olé, uno dei quotidiani più autorevoli del Paese, racconta addirittura i dettagli di quella che sarebbe un’operazione già ben avviata con il San Lorenzo nonostante il primo rifiuto iniziale. Sì, perché, a quanto pare, l’Hellas avrebbe già presentato al club di Almagro un’offerta ufficiale di quattro milioni di euro per rilevare il cartellino del ventiduenne fantasista. Storia di una settimana fa. Al secco no del Ciclòn, però, non si è interrotta del tutto la trattativa. Anche perché è lo stesso Martegani a spingere per un passaggio in Europa. Agustin, infatti, è un ragazzo parecchio ambizioso.

La carriera Passato al San Lorenzo dalle giovanili del Newell’s, ci ha messo un po’ prima di avere una chance. Nel 2019 il debutto, poi, un altro periodo di appannamento, fino alle recenti apparizioni che l’hanno portato alla ribalta. Tre gol in Copa de la Liga, due assist e parecchie giocate di qualità hanno indotto addirittura alcuni osservatori dell’Inter a visionarlo. Lui avrebbe già espresso nettamente il suo gradimento per il Verona, resta da trovare la quadra con il club argentino, sempre che Marroccu decida di voler aumentare l’offerta. Nel contratto (appena prolungato, ndr) che lega Martegani al San Lorenzo fino al 2024 c’è una clausola rescissoria di circa 14 milioni, cifra che l’Hellas non è disposto a spendere. Come spesso accade, ci si potrebbe trovare a metà strada per chiudere un affare condizionato dalla partenza di Barak.

Il ritorno Sempre in entrata, si profila un graditissimo ritorno. Matteo Lovato è sempre più vicino a vestire nuovamente la maglia del Verona. Ceduto all’Atalanta la scorsa estate, il ragazzo di Monselice ha trovato davvero poco spazio a Bergamo finendo in prestito a Cagliari la stagione. Pur non riuscendo ad aiutare i sardi ad evitare la retrocessione, alla Unipol Domus è tornato sui livelli che l’avevano fatto scoprire alla Serie A intera proprio qui al Bentegodi. Tony D’Amico lo conosce come le sue tasche ed ha capito subito che Lovato non può perdere un’altra stagione tra panchina e tribuna con solamente qualche scampolo di gara a disposizione. Ecco perché, nell’ambito dell’operazione Piccoli, ha intavolato con Marroccu un piano per rispedirlo a Verona. Ovviamente in prestito, perché l’Hellas non può ricomprarlo e l’Atalanta non può realizzare una minusvalenza. Comunque sia, il suo ritorno darebbe spessore alla difesa di Cioffi con un sostituto decisamente all’altezza di Casale, prossimo a cambiare maglia direzione Lazio. Anche questa, come l’operazione Martegani, è condizionata dal mercato in uscita ma, come ha spiegato il ds gialloblu durante la sua presentazione ufficiale, è obbligatorio lavorare in più direzioni. Inoltre, l’asse con l’Atalanta potrebbe risultare particolarmente proficuo.

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Detto di quel Piccoli bloccato ormai da un mese, ci sono in ballo pure i discorsi legati ad Ilic e Sutalo. Per il croato, non ci sono particolari difficoltà. Su Ilic, invece, c’è ancora molto da fare. La base d’asta fissata ufficiosamente da Setti è di 18 milioni di euro. D’Amico, che ha curato il trasferimento del giovane serbo dal City al Verona, conosce nei dettagli quanto sia costato ai gialloblu e, considerando che la Lazio pare aver già trovato un accordo sulla base di un quadriennale a 1,7 milioni a stagione, non può tirare troppo la corda. A Ivan non dispiacerebbe per nulla l’Atalanta, resta da trovare l’accordo economico con Marroccu. Lovato potrebbe essere proprio il grimaldello per scardinare le resistenze del Verona.

Davide Cailotto