Faraoni, l’altro capitano «Hellas, che entusiasmo»

Profilo Hellas Marco Davide Faraoni, tra i giocatori più rappresentativi della storia recente del Verona FOTOEXPRESS
Profilo Hellas Marco Davide Faraoni, tra i giocatori più rappresentativi della storia recente del Verona FOTOEXPRESS
Profilo Hellas Marco Davide Faraoni, tra i giocatori più rappresentativi della storia recente del Verona FOTOEXPRESS
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«Abbiamo iniziato con grande entusiasmo, c’è tanta voglia di fare bene, entusiasmo e voglia che non devono mai mancare»: Marco Davide Faraoni, uno dei... capitani del Verona di Di Francesco, rompe il silenzio nella quiete di Fiera di Primiero. Finita la prima sessione di allenamenti sullo splendido terreno di Mezzano di Primiero, l’ex esterno dell’Inter, traccia subito le bisettrici della stagione gialloblù. Restare in serie A «Se partiamo con l’obiettivo della salvezza anche in questa stagione? Assolutamente sì», racconta “Fara”. «È il principale obiettivo da raggiungere, poi si vedrà se riusciremo a fare qualcosa in più». L’esterno destro è tra gli uomini più rappresentativi della storia recente del Verona. Guardare avanti Come l’Hellas di Grosso, lui era messo in discussione a Crotone. I primi sei mesi all’Hellas sono stati incredibili con la serie A conquistato nello spareggio col Cittadella. E poi le due stagioni memorabili con Juric. Fatte di gol, assist, calcio mercato e perfino nazionale. «Se è possibile migliorare il mio score di gol e assist delle ultime due stagioni? La cosa più importante sarà giocare con continuità per aiutare il più possibile la squadra. Poi, certo, cercherò come sempre di migliorarmi». La squadra al primo posto. L’uomo di Bracciano si carica nei suoi silenzi per poi buttare tutto sul terreno di gioco. Ex uomo mercato Faraoni che da uomo mercato nella passata stagione è un po’ uscito dai radar del gossip pallonaro, ormai fatto di colpi o scambi che non esistono. «Sto bene al Verona» ha sempre ripetuto, «è bello passeggiare per la città e vedere la gente che ti riconosce e ti stima per quello che abbiamo fatto». L’importante è mantenere l’Hellas nella massima serie e lui con 4 reti e 6 assist ha dato il proprio contributo anche nella passata stagione. «Mi piacerebbe migliorarmi sempre ed essere anche un fratello maggiore per i più giovani». Capitano e uomo di riferimento all’interno dello spogliatoio, anche nella passata stagione. «Per noi il gruppo è fondamentale, soprattutto per gli uomini che compongono questo spogliatoio. I nuovi arrivati troveranno certamente un gruppo che li aiuterà ad inserirsi al meglio». L’Italia l’ha soltanto sfiorata e in questi giorni l’ha ammirata come tutti. «Una squadra che gioca al calcio e che ha fatto ritornare la passione a noi tutti». Avere un’anima Uno spirito che può essere mutuato tranquillamente al Verona. «Di Fatto» racconta, «l’abbiamo già fatto con Juric negli scorsi anni. Ora tutto questo è consegnato agli archivi. Auguro al mister le maggiori fortune ma noi abbiamo voltato pagina». Clima più sereno quest’anno in ritiro. Il Covid fa ancora paura ma ci sono i vaccini e soprattutto una situazione totalmente diversa rispetto ad un anno fa. «Certamente» ammette Faraoni, «l’anno scorso avevamo terminato il campionato il 2 agosto e poco dopo avevamo ripreso con mille incertezze. Non c’era in pratica mercato e in Val Gardena eravamo contati. Ora è tutto diverso». E Di Francesco ha già iniziato a scambiare qualche battuta con i più anziani del gruppo. La rosa è ancora incompleta ed il mercato forse toglierà uno o due pezzi pregiati ma ne arriveranno altri. «Questo spetta alla società» spiega Faraoni, «noi dobbiamo solo lavorare e dare il massimo per partire subito forte. La partenza è stata il nostro forte nelle passate stagioni. Mi auguro sia così anche ad agosto». Partire bene per ipotecare l’obiettivo salvezza, questo Faraoni lo sa. Anche se lui la fascia ha già cominciato a farla come al solito pure sul campo di Mezzano di Primiero.•.

Gianluca Tavellin

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