FantAntonio all’Hellas Una storia mai iniziata

Antonio Cassano in maglia Hellas FOTOEXPRESS
Antonio Cassano in maglia Hellas FOTOEXPRESS

Confessioni di fine maggio. «Verona mi attizza». Presto detto, presto fatto. Antonio Cassano arrivò a firmare per il Verona. Tre anni fa. Serie A con in panchina Fabio Pecchia. Stagione (la 2017-2018 ndr) che si rivelò essere tumultuosa. Conclusa, tra l’altro, con una dolorosa retrocessione in serie B. Ma FantAntonio non fece in tempo a partecipare alla resa sul campo. Perché decise di iniziare, in ritiro. E di finire subito. Una sorta di rigetto dell’anima. Una piece da teatro dell’assurdo. Dentro e fuori il Verona. Quattro corse in salita. Ossigeno che manca. La decisione di farsi da parte. In fretta. Lasciando tutti senza parole. «Ho tifato perché il Verona tornasse in serie A». L’Hellas ci resta poco. Giusto il tempo di veder sfilare Antonio. Arrivato a Verona quando ormai anche la carriera del barese era al capolinea. Il 18 luglio 2017, a 35 anni, Cassano annuncia il ritiro. Lo fa dopo avere sfiorato il mondo Hellas. Giusto quattro giocate da stella. Saudade italica. Un’altra delle sue cassanate? A posteriori, visto che Antonio non è più tornato a giocare, forse doveva andare così. Presagio di una fine anticipata dentro ad una carriera fatta di colpi di genio ma anche di colpi di scena.