D’Amico restringe la cerchia Italiano, Dionisi e... Tudor

Alessio Dionisi Il Verona ha messo gli occhi anche sul tecnico dei toscaniVincenzo Italiano
Alessio Dionisi Il Verona ha messo gli occhi anche sul tecnico dei toscaniVincenzo Italiano

Il Verona comincia a giocare le proprie carte al tavolo degli allenatori. Un panno verde, sul quale non compaiono più parecchie carte. Dall’esperto Ranieri, all’ermetico Giampaolo, passando pure per le scommesse Vanoli e Modesto. Quest’ultimo vero clone di Juric ma giudicato ancora immaturo per la A. Disco rosso pure per il ritorno romantico di Aglietti. Messi da parte gli uomini del presidente Setti: ovvero Inzaghi senior e Nicola. Insomma un bel ripulisti alla lista degli ultimi giorni, che ci porterà alla prossima settimana, dove necessariamente l’Hellas dovrà decidersi. Assalto combinato Il Verona sta portando in queste ore un attacco ben preciso a due tecnici: Alessio Dionisi dell’ Empoli e Vincenzo Italiano dello Spezia. «Si deve giocare un calcio creativo, offensivo e tecnico, un calcio che diverta la gente e sorprenda l’avversario». Questo lo slogan-filosofico dell’Empoli, neo promosso in serie A e questo il credo di Dionisi. L’allenatore è un quarantenne di Piancastagnaio, un paesino sul Monte Amiata, provincia di Grosseto. Al secondo anno di Serie B, ha centrato la promozione nella massima serie. Alessio Dionisi è partito dalla Serie D, da Borgosesia, la squadra dove aveva smesso di giocare. Una gavetta veloce ma pur sempre formativa. Lui è stato anche nell’orbita di Napoli e Sassuolo. Il club toscano non ne vuole sapere di perderlo ma Dionisi ha già parlato col Verona. La Lazio su Italiano Notizia dell’ultima ora è quella che vorrebbe l’ex regista del Verona di Prandelli sulla panchina dei romani, come sostituto di Simone Inzaghi. Ma pure in questo caso, il Verona avrebbe già intavolato, mentre Juric faceva le bizze nelle varie conferenze stampa, un rapporto proprio con Italiano. «Tutti lo chiamano e lui fatica a rispondere», ci ha confidato un amico. Vincenzo verrebbe di corsa all’Hellas ma c’è da discutere con lo Spezia uno scivolo per liberarlo. Una cifra vicinissima al milione di euro. Più defilato invece Igor Tudor, contattato già da alcune settimane. L’ex tecnico dell’Udinese ha un profilo che piace ma è certamente più defilato rispetto agli altri due. Intensità È questa la parola d’ordine in casa del Verona. Al di là dei moduli, quello che sta cercando D’Amico è un allenatore che sappia proseguire il solco del lavoro del Mago di Spalato. Giocatori abituati ad allenamenti frequenti e molto intensi. Una situazione replicata con grandi successi alla domenica. In questo Dionisi e Italiano sono abbastanza vicini a Juric. Per trovare un clone del nuovo allenatore del Torino, bisogna scendere di categoria ma Francesco Modesto della Pro Vercelli diventerà un ottimo mister ma non lo è ancora. Dionisi e Italiano giocano con i quattro dietro ma non sarebbe un problema di ordine tattico. Conta la tipologia del lavoro durante la settimana. Juric, il Toro e l’altro... Ieri pomeriggio, quasi in contemporanea, l’Hellas Verona annunciava l’addio a Ivan e i granata postavano la foto del presidente Cairo con l’ex mister gialloblù. A molti non sono piaciute le modalità con le quali Juric ha chiuso la sua esperienza. Lui ha replicato con un post affettuoso: «Sono stati i due anni più belli della mia vita. Grazie di cuore Hellas, grazie di cuore Verona». Resta un casella libera nel lotto ristretto del suo erede in panchina. Qualcuno parla di una pista estera che porterebbe ad un allenatore dei Balcani. Novità dovrebbero esserci già lunedì. Lazovic fino al 2024. Il trentenne esterno ha prolungato il suo contratto sino al 2024. Per Darko, finora, 72 presenze e 6 reti in campionato. Entro mercoledì attese decisioni sul nuovo mister.•.

Gianluca Tavellin

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