Novità in casa gialloblù

Colpo a sorpresa: l’Hellas si prende Depaoli, un’arma in più per Tudor

D’Amico preleva il difensore in prestito dalla Sampdoria. Il club di Setti ha strappato anche il diritto di riscatto. L’ex Chievo sarà il vice Faraon
Fabio Depaoli arriva all’Hellas in prestito con diritto di riscatto dalla Sampdoria
Fabio Depaoli arriva all’Hellas in prestito con diritto di riscatto dalla Sampdoria
Fabio Depaoli arriva all’Hellas in prestito con diritto di riscatto dalla Sampdoria
Fabio Depaoli arriva all’Hellas in prestito con diritto di riscatto dalla Sampdoria

Fabio Depaoli all’improvviso. Lo stile inconfondibile di Tony D’Amico. Colpisce quando meno te l’aspetti. L’esterno difensivo, classe 1997, arriva all’Hellas con la formula del prestito con diritto di riscatto. Può essere considerato valida alternativa a Faraoni. Depaoli è giocatore di spinta, di corsa, di rottura. Dinamico come piace a Tudor. Uno capace di sganciarsi e di attaccare pure la profondità.

Verona è nel suo destino da tempo. C’è tanto Chievo nel suo passato. Con il club della Diga, infatti, ha esordito in serie A. Gli danno credito Lorenzo D’Anna e Mimmo Di Carlo. Cresce in gialloblù. Trasformandosi da ragazzino a uomo. Gioca mezz’ala, viene dirottato a fare il terzino. Si trova in serie A. Dove dimostra di poterci stare. Sono tre le stagioni (dal 2016 al 2019) con i gialloblù del presidente Luca Campedelli.

Poi arriva il passaggio alla Sampdoria. Una stagione in blucerchiato. Quindi i trasferimenti a Bergamo e Benevento, prima del ritorno alla Samp. Quest’anno con il club genovese ha raccolto sei presenze. Adesso arriva la chance con l’Hellas e il ritorno a Verona, città nella quale aveva messo radici profonde. Il Verona di Tudor, dunque, trova una pedina in più da muovere sullo scacchiere. La testa va già alla gara di La Spezia. Ancora una volta al Picco, giusto come un anno fa.

 

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L’Hellas di oggi diverte, si esalta, ha battuto le grandi, non è mai stato (a parte il difficoltoso inizio) a rischio. E Igor si trova davanti un 2022 con tante scommesse da vincere. La prima è riequilibrare il reparto arretrato. Hellas più volte distratto dietro. Per colpe, però, non di modulo. Il destino ha portato infortuni e conseguenti rivisitazioni del reparto. Dawidowicz è perdita grave.

Magnani, causa Covid, non ci sarà al Picco. E Gunter non è ancora sicuro di esserci. Il pacchetto centrali è “corto“ e in via di ridefinizione. Tudor, strada facendo, ha dato punti fermi e costruito nuove certezze. Dovrà riuscire a blindare ancora di più il Verona. Igor ha tanti meriti. Casale è la bella scoperta del girone d’andata. I “tre tenori“ là davanti (Barak, Simeone e Caprari) hanno trovato dimensione aurea. Kalinic, invece, è da rilanciare. E Igor è l’uomo perfetto. Poco si è visto Cancellieri. Pure questa potrebbe essere altra scommessa da vincere. E, intanto, benvenuto Depaoli.

 

Simone Antolini