DOPO L'AMICHEVOLE

Cioffi: «Test molto utile dal punto di vista fisico e tattico, complimenti ai giocatori per l’atteggiamento»

Mister Cioffi durante l'amichevole con l'Hoffenheim (FOTOEXPRESS)
Mister Cioffi durante l'amichevole con l'Hoffenheim (FOTOEXPRESS)
Mister Cioffi durante l'amichevole con l'Hoffenheim (FOTOEXPRESS)
Mister Cioffi durante l'amichevole con l'Hoffenheim (FOTOEXPRESS)

Hellas Verona piace, ma perde nell'amichevole contro l'Hoffenheim. Ecco le parole dell'allenatore gialloblù dopo il match

Mister Cioffi, un test probante sotto tutti i punti di vista, ma di cui si può essere soddisfatti? Sì, sono contento della prestazione della squadra di questo pomeriggio. Abbiamo giocato quattro tempi da 30 minuti e dal punto di vista fisico questo non era affatto un test semplice. Sono soddisfatto dell'atteggiamento dei ragazzi che non si sono risparmiati e hanno dato il massimo. La sfida di oggi è stata importante perché ci ha permesso di provare diversi schemi e moduli: senza due giocatori come Cancellieri e Caprari dovremo proseguire con un modulo diverso, che possa far risaltare le caratteristiche dei giocatori che ho a disposizione e sia funzionale alla squadra. In ogni caso, sono fiducioso che la società interverrà in maniera positiva sul mercato in modo tale da supportare lo "zoccolo duro" di questa squadra, rappresentato dai senatori di questa rosa che hanno accolto in maniera positiva i nuovi arrivati.

È stato un match utile per preparare la squadra a quelli che saranno gli impegni ufficiali che inizieranno nelle prossime settimane… Sì, sono d'accordo. Verona è una squadra che deve andare forte e ha bisogno di giocatori che vanno forte innanzitutto nell’atteggiamento. Dobbiamo sfruttare al massimo queste ultime settimane di preparazione per riuscire ad essere pronti per l'inizio della stagione. In campo oggi tutti hanno dato il cento per cento, dimostrando di avere il giusto atteggiamento. Dal punto di vista del risultato, siamo contenti della vittoria del primo blocco di gara e dispiaciuti per la sconfitta del secondo.

Alessio Faccincani