Colpo di mercato

Cancellieri, gol e sorprese. L’Hellas ha un nuovo tesoro

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Al centro Matteo Cancellieri
Al centro Matteo Cancellieri
Al centro Matteo Cancellieri
Al centro Matteo Cancellieri

Dopo Zac, dopo Kumbulla, dopo Lovato. Forse il Verona ha trovato una nuova stella. Titolare contro l’Inter. In rete contro il Lussemburgo al suo esordio con la Nazionale Under 21. Non c’è mai stato niente di banale nella (seppur breve) carriera di Matteo Cancellieri. Romano, classe 2002. A Verona arriva nell’ambito dell’operazione Kumbulla, valore di mercato: centomila euro. E oggi il valore del cartellino di Matteo si aggirerebbe già intorno al milione di euro. Sembra una vita fa. Tanto è cambiato.

 

In vetrina

Cancellieri con le giovanili giallorosse si regala tante reti e qualche ombra. Talento acerbo. Abituato a giocare con chi di anni ne aveva due o tre in più. Geniale, come quella volta che gli riuscì di segnare, era all’under 17, da centrocampo contro il Lecce. Poi l’incontro con Nicola Corrent e subito una maglia da protagonista con i baby dell’Hellas. Gol a grappoli, accelerazioni devastanti, il titolo di capocannoniere nel torneo di Primavera 2. Già Juric, la scorsa stagione, si era accorto di Matteo. Regalandogli convocazioni premio con la prima squadra.

 

Scatto in avanti

Eusebio Di Francesco ha fatto anche di meglio. Trovando la giusta chiave d’accesso al mondo di Cancellieri. Dentro ai giochi fin dal ritiro a Primiero. Buon impatto nella gara di Coppa Italia contro il Catanzaro. E poi il debutto in serie A, da subentrato, nella prima gara della stagione persa in casa dall’Hellas contro il Sassuolo. Quindi, una maglia da titolare a sorpresa contro i campioni d’Italia dell’Inter. E la chiamata da parte di Paolo Nicolato, cittì dell’Italia under 21.

 

Momento magico

Per Cancellieri non potrebbe esserci momento migliore. Considerato anche lo splendido gol realizzato in Nazionale contro il Lussemburgo. Gioca a destra, gioca a sinistra. Ha giocato pure da trequartista. Ma lui preferisce stare sulla fascia. Lì da il meglio. Una linea da seguire, imprendibile in campo aperto, irriverente negli “uno contro uno“. Matteo ha dimostrato al Verona di non tradire emozioni. Buona personalità, la giusta intraprendenza e una straordinaria capacità di fuggire via in accelerazione. DiFra potrebbe pure consegnarli ancora una maglia da titolare dentro ad una stagione ancora tutta da svelare. L’Hellas ha avuto partenza in salita. E l’allenatore abruzzese, oggi, deve andare alla caccia delle note più liete per impattare al meglio la sfida contro il Bologna.

 

Non c’è più Zac

Barak e Caprari favoriti su tutti? Non è detto. DiFra si è reinventato Antonin falso nueve. E il ceco, in passato, era stato dirottato anche in mediana. Zac è perdita pesante sul piano tecnico. Mattia, nei due a supporto dell’unica punta, era elemento di rottura: imprevedibile, a volte immarcabile. La fase offensiva del Verona ha bisogno assoluto di un giocatore così. E Cancellieri, non per posizione in campo, ma per vocazione e caratteristiche può essere considerato il giocatore più difficile da inquadrare da parte degli avversari. Piace Matteo. Piace a DiFra. Piace anche alle big d’Italia. La Roma se l’è perso. L’Atalanta l’avrebbe già messo nel mirino. E a Bergamo il nome di Cancellieri pare sia stato consigliato a Sartori da Gasperini. Prima, però, c’è il Verona. 

Simone Antolini

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