<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=336576148106696&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">
La crisi del Verona

Baroni per ora rimane. Vendita Hellas? Ancora voci

di Gianluca Tavellin
Nessun nome per sostituire il tecnico. Un Fondo angloamericano avrebbe messo gli occhi sul club gialloblù
Marco Baroni, tecnico dell'Hellas Verona (fotoExpress)
Marco Baroni, tecnico dell'Hellas Verona (fotoExpress)
Marco Baroni, tecnico dell'Hellas Verona (fotoExpress)
Marco Baroni, tecnico dell'Hellas Verona (fotoExpress)

Avanti con Marco Baroni almeno fino ad oggi. La squadra si ritroverà domani ma in giornata il presidente Maurizio Setti si vedrà con Sean Sogliano. Serve calma e sangue freddo. La confusione infatti, che si vede in campo, va di pari passo con quella a livello societario. Sgombriamo il campo da comodi alibi, non è che Ngonge non segni per colpa di Marroccu o Magnani lisci a causa del fantomatico Fondo a stelle e strisce, ma tutte queste voci non sono per niente aggreganti.

Procuratori, siti e calciatori tutti a chiedersi: ma allora Setti ha venduto? Il campo Che Baroni abbia già avuto una lunga striscia negativa, è capitato pure l’anno scorso col Lecce. Che Marco sia un po’ in confusione, è altrettanto vero. Perchè non portare sulle seconde palle di Djuric centrocampisti e mezz’ali? Perchè far costruire il gioco a difensori certo non con i piedi educati? E poi, Baroni ritarda cambi oppure non vede bene dalla panchina. Lui non è come Juric che manderebbe continui segnali negativi al club, Baroni cerca di migliorare un giocatore e non di dargli la patente di scartino.

Avrà ancora tempo per farlo? Se sì, dovrà essere cattivo e deciso con il suo calcio. Ovvero difesa a quattro e via. Il tempo per aspettare Faraoni o Doig non c’è. Servono scelte coraggiose e speranzose.

 

Nessun nome

Agenti, mediatori e altri addetti a vario titolo nel fangoso mondo del calcio italiano, hanno già sparato di tutto. Ballardini, Gotti, Nicola o De Rossi? E poi dove mettiamo Bocchetti che tra l’altro non ha ancora conseguito il vecchio caro patentino di «Prima». La paura è tanta e quindi meglio pensarci uno-due giorni in più visto la sosta per la Nazionale di calcio.

 

Cessione o no?

Cosa sa L’Arena? Che da alcune settimane l’uomo dei conti di Setti all’Hellas, fa la spola tra uno studio legale di Bologna, Carpi e Verona. Che l’ex diesse Marroccu insieme a Zarbano ex Genoa sarebbero esponenti di una holding mista americana e inglese che aveva già messo gli occhi su un club della Bundesliga, prima della modifica di alcune norme in Germania. «Capite il momento» mi aveva scritto il signorile Marroccu, in un messaggio su Whatsapp datato 3 settembre. Da allora non è che si siano fatti grandi passi in avanti. Qualche intoppo c’è stato ed i tempi si sono allungati.

 

Sean Sogliano

In mezzo a tutto questo c’è Sogliano. Non è facile cambiare o confermare in questa situazione. Il diesse ha a disposizione un budget per prendere un tipo di nuovo allenatore o uno staff oppure, come nella passata stagione, l’Hellas ha solo i soldi per affidarsi ad una scommessa proveniente dalle giovanili. Non sono considerazioni da poco. Il tifoso fa il tifoso ma con rabbia e delusione non si va da nessuna parte. E se fosse un nuovo Baroni il prossimo mister dell’Hellas? Meno perbene e più deciso ad abbracciare il suo credo calcistico. Sono valutazione che Sogliano e Setti faranno da oggi sino a domani o martedì.

Suggerimenti