Barak o Lovato, fuori uno Zac e Silvestri senza offerte

Ai quarti da protagonista  Antonin Barak con la Repubblica Ceca sta facendo molto bene all’EuropeoMatteo LovatoMattia Zaccagni
Ai quarti da protagonista Antonin Barak con la Repubblica Ceca sta facendo molto bene all’EuropeoMatteo LovatoMattia Zaccagni
Ai quarti da protagonista  Antonin Barak con la Repubblica Ceca sta facendo molto bene all’EuropeoMatteo LovatoMattia Zaccagni
Ai quarti da protagonista Antonin Barak con la Repubblica Ceca sta facendo molto bene all’EuropeoMatteo LovatoMattia Zaccagni

Tutti a fare il tifo per la Repubblica Ceca. Almeno in via Olanda è così. Il Verona attende il colpo di mercato in uscita per dare fuoco alle polveri e quindi, l’ottima partita confezionata da Antonin Barak nell’ottavo di finale, spinge verso l’ottimismo. Se il mercato italico, nonostante l’instancabile lavoro propagandistico di Gianluca Di Marzio e dei tanti procuratori è pressocché fermo, la stessa cosa non si può dire per il resto d’Europa. Due club interessati L’Eintracht Francoforte attraverso un giro di mediatori avrebbe già fatto un sondaggio per Barak. Dalla Premier si sarebbero mossi con l’agente del giocatore gli emissari di patron Sullivan (West Ham) che la scorsa estate aveva fatto una breve tappa nella nostra città. Il calciatore piace ed il suo profilo internazionale sta aumentando a vista d’occhio. Il prossimo avversario della Repubblica Ceca è la Danimarca. Una squadra solida ma non insuperabile. Certo chiudere una trattativa prima di un’eventuale semifinale europea, sarebbe molto conveniente per un compratore. Al Verona, parliamo di netto, Barak è costato cinque milioni di euro con 500mila di ingaggio, più premi, al calciatore. Il suo valore indicativo è salito attorno ai 14/15 milioni, anche se l’Hellas ne chiederebbe almeno 20. Potere del fisico e della tecnica della mezz’ala ceca, che segnò un gol di testa alla Ronaldo proprio contro la Juventus. Altro gioiello L’altra carta da giocare al tavolo del mercato per il diesse Tony D’Amico, è Matteo Lovato. Lo stopperone dell’Hellas e dell’Under 21, è attenzionato da tempo dall’Atalanta e dalla Lazio. Quest’ultima avrebbe abbozzato anche una trattativa con il diesse Tare. Fares, vecchia conoscenza gialloblù, per la fascia sinistra e un conguaglio di 5 milioni di euro. Un’offerta giudicata insufficiente per il momento, da parte del club di Via Olanda. Più concreta, anche perchè già partner di mercato dei gialloblù, la proposta dell’Atalanta. La Dea si sarebbe avvicinata ai 14 milioni di euro più un giocatore, individuato in Alessio Piccoli e con il prestito di Matteo Ruggeri. Una punta ed un giovane esterno di sinistra tutto da scoprire. Cessione obbligatoria C’è poco da fare. Prima di acquistare, l’Hellas è costretto a vendere. Crollate a causa della crisi e del finale di stagione deludente, le quotazioni di Silvestri e Zaccagni, al momento sono due i giocatori in grado di creare plusvalenze rilevanti per il club: Lovato e Barak. L’arrivo di Cordaz all’Inter e Berisha al Toro, hanno chiuso due porte per Silvestri. Napoli e Milan non sembrano interessati a Zaccagni, mentre il diesse del Toro, Vagnati, avrebbe buttato lì sei milioni di euro per Zac. Una boutade per vedere la risposta del Verona. Al momento, tra l’altro, risulta che l’entourage della mezz’ala di Bellaria, sarebbe allergica a qualsiasi rinnovo di contratto da parte dell’Hellas. La stessa cosa potrebbe accadere con Silvestri. Insomma stando la situazione stantia, non due prospettive entusiasmanti per l’Hellas. Step va, Ruegg? Con lo Young Boys è in dirittura d’arrivo il prestito di Mariusz Stepinski. Lo storico club elvetico avrebbe soltanto un gradino da superare: l’ingaggio. L’attaccante polacco guadagna 600mila euro netti, mentre la società svizzera dovrebbe arrivare attorno ai 400mila. Il resto sarebbe a carico del Verona. Il Como, neo promossa in serie B, avrebbe fatto un tentativo per Kevin Ruegg. L’esterno basso che ha trovato poco spazio sinora, chiuso com’è da Faraoni. Con Di Francesco potrebbe trovare più spazio rispetto a quando in panchina c’era Juric. Il ds D’Amico anche nel mercato di gennaio ha respinto almeno due offerte per Ruegg.•.

Gianluca Tavellin