Barak e Pessina, figli di Juric. Talento mancino al potere

Il gol alla Juve, splendido e quello al Milan, importantissimo. E poi altri ancora con giocate di grande qualità. Sei reti e due assist finora. Juric dopo Genova disse: «Barak mi piace tanto è come Pessina». Un paragone che deve inorgoglire la mezzala della Repubblica Ceca in quanto per il mister l’atalantino significa il prototipo del calciatore moderno. «Un giocatore che sa in anticipo dove va a finire il pallone e soprattutto è sempre connesso col match» disse il Mago di Spalato sempre nella passata stagione dove Pessina giocò un ruolo decisivo. Sempre in campo dopo l’ingresso a Lecce condito dal gol decisivo. BARAK, CHE CLASSE. Andiamo con ordine in questo nostro confronto che, a meno di impedimenti dell’ultima ora, dovrebbe rappresentare la sfida nella sfida tra Verona e Atalanta. A noi piace di più Barak che ha caratteristiche lievemente differenti da Pessina. Magari fossimo dei tecnici preferiremmo maggiormente il ventiquattrenne di Monza. Barak, anche se i tifosi gialloblù l’hanno paragonato a Briegel, ha un talento innato. Certo la sua stazza fisica è importante anche se è distante da quella di decatleta del tedesco. Barak sa destreggiarsi anche in fascia e non solo in mezzo. Il suo sinistro è un’arma letale, come del resto la sua fantasia e quel dribbling secco e chirurgico. Certo in partenza è un po’ lento ma chiedete a Criscito del Genoa che brutta figura ha rimediato. A Sassuolo Barak stava segnando la rete dell’anno con aggancio al volo e pallonetto. C’è voluta una «Ferrari» capovolta sulla linea di porta per evitare il gol. SIMILITUDINI. Con Pessina, il boemo ha però molti punti di contatto. Innanzitutto sono entrambi mancini con un piede destro ben educato. Più forte di testa il gialloblù ma anche il nerazzurro se la cava egregiamente nel gioco aereo. Con Veloso out e Ilic in fase di crescita, Juric ha impiegato Barak anche come regista, ruolo svolto perfettamente nella passata stagione anche da Pessina quand’era in gialloblù. Entrambi hanno il vizio del gol. Forse più pronunciato in Barak che è fermo a quota 6 ma dovrebbe agganciare e superare le 7 marcature della scorsa stagione dell’ex gialloblù. Tutti e due hanno un’ottima corsa e se Pessina è leggermente più rapido, Barak è più strutturato e difficile da buttar giù. SUPER PESSINA. Il Verona si ritroverà davanti Matteo Pessina, insieme a Sofyan Amrabat, le vere colonne della stagione 2019/2020. «Non mi piace l'idea di poter sbagliare solo perché sono giovane» disse parlando di sé. Calciatore atipico. «Non ho la Playstation, adoro cucinare e sono maniaco dell’ordine». Quell’ordine che si tramutava in grande equilibrio in campo. Ecco perché Juric stravede ancor oggi per Pessina «sbolognato» un po’ in fretta dall’Atalanta nella passata stagione, per poi tornare calciatore affermato grazie anche all’anno a Verona. Se il diesse Giovanni Sartori non si fosse imposto, forse il futuro di Pessina sarebbe stato diverso. Da giocare poco a Bergamo alla Champions League grazie al Verona e soprattutto a Juric. I suoi inserimenti oggi in nerazzurro e ieri in gialloblù hanno fatto storia- Come la rete che segnò alla Dea con la maglia dell’Hellas o il colpo di tacco all’Olimpico contro la Roma. Pensa sempre Matteo e lo fa prima degli altri. Per questo arriva sempre sulla palla. GOL E ASSIST. Due giocatori moderni Barak e Pessina con radici che affondano nel calcio di un tempo. Più furbo e tecnico il boemo, più calcolatore e duttile, forse, il nerazzurro. Pessina come tutta l’Atalanta di mister Gasperini arriverà al Bentegodi scarica dopo il tonfo in Champions allo stadio Di Stefano contro il Real. Zidane ed i suoi, complice anche il risultato dell’andata, non hanno mai dato l’impressione di essere in difficoltà contro la Dea. Matteo Pessina se l’è vista in mezzo al campo con un mostro come Toni Kroos. Un robot, che non sbaglia mai un passaggio. Eppure l’ex gialloblù non ha sfigurato sino a quando Gasperini l’ha tenuto in campo, prima del disperato assalto finale. Chissà che Dea arriverà al Bentegodi e quale Pessina sfiderà il suo successore Barak. Per chi ama il calcio sono due calciatori da seguire con attenzione. Una cosa è certa sarebbe stato bello vederli insieme. Incompatibili? Chiedetelo a Juric ... •

Gianluca Tavellin

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