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Hellas, Ilicic resta il grande sogno. Pereiro e Verdi last minute

Josip Ilicic resta nei sogni dell’Hellas
Josip Ilicic resta nei sogni dell’Hellas
Josip Ilicic resta nei sogni dell’Hellas
Josip Ilicic resta nei sogni dell’Hellas

Josip è un mago. Che a volte si è perso la magia per strada. Ma Josip Ilicic resta un campione. Lo descrivono i suoi colpi. Lo aiuta il passato. Che, di lui, ci regala un’immagine a colori, seppur sbiadita dagli ultimi rintocchi di una vita che si è fatta in salita per lo sloveno. Verona potrebbe essere nuovo inizio. L’Hellas ci pensa. Josip è stato informato. Ha un contratto di 1,8 milioni che scade il prossimo 30 giugno con l’Atalanta. I soldi contano. Ma, a volte, conta trovare anche una casa che ti protegga, che ti scaldi, che ti regali nuove albe.

Nuova vita L’Hellas può essere tutto questo per Ilicic. La Dea potrebbe arrivare addirittura a rescindere in anticipo il contratto con Josip che pare essere finito fuori dai giochi (tecnici) di Gasperini. Magari non è scontato. E non sarà nemmeno semplice trovare un punto d’incontro tra agenti del giocatore e club di Setti. Oggi c’è la partita. Proprio Verona-Atalanta. L’occasione giusta, forse, per permettere ai due ds, Marroccu e D’Amico, di trovare qualche minuto per parlarsi. Prima o dopo. Giusto per aggiornarsi. E capire se magari si può sognare per davvero. Ilicic è l’uomo della trequarti, del 3-4-2-1 ritrovato, del Verona a due facce. Con lui sarebbe tutto più bello.

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Alternative Poi ci sono gli altri fatti. E gli altri nomi. C’è allora anche Gaston Pereiro. Uno che negli ultimi 25 metri, se ispirato, può fare di tutto. Il Verona c’ha fatto un pensiero. Il nome dell’uruguaiano è stato accostato ai gialloblù. Dalla Sardegna ci fanno intendere che sarà trattativa complicata. Non sono ancora spuntate cifre. Pereiro è giocatore (classe 1995) nel pieno della sua maturità calcistica. Pare difficile possa restare sull’isola dopo la caduta del Cagliari tra i cadetti. In rossoblù ha raccolto 50 presenze ed otto reti in due anni e mezzo. La B l’ha appena iniziata. Ma Pereiro pare essere finito nella stessa “zona grigia“ di Barak. In attesa, cioè, di trovare nuova sistemazione a breve. E Verona è lì ad aspettare.

Antonin e Verdi E, a proposito di Barak. Si è messo addosso una maglia viola. E, attraverso i social, ha voluto ringraziare Verona. «È stato un onore per me indossare i vostri colori. Grazie di tutto. Non dimentico mai. In bocca al lupo per il vostro futuro». L’angelo biondo è ormai passato. Il presente potrebbe tingersi, invece, di tinte Verdi speranza. Già, perché proprio Simone Verdi è uno dei nomi più caldi per la zona d’attacco dell’Hellas. Può giocare trequartista, può scendere a fare pure la mezz’ala. Oddio, meglio tenerlo alto in un 3-4-2-1 aggressivo e verticale. Ma Verdi, dalla metà campo in cu, può lasciare il segno in qualsiasi momento. Soprattutto in transizione rapida. Anche qui l’Hellas ci ha messo il naso. Il giocatore è in uscita dal Torino. Verdi vanta lunga esperienza in serie A. Piace ancora alla Salernitana che lo ha accolto la scorsa stagione. Consegnandoli responsabilità e ricevendo in cambio 15 presenze e 5 reti, pesanti nell’economia di una salvezza - quella dei campani - che ad un certo appunto ha avuto del miracoloso. Verdi piace a tanti. Il Verona è lì, aspetta il momento giusto per colpire. Di tempo, a dire il vero, ne è rimasto davvero poco. Ma gli ultimi movimenti in casa Hellas (gli arrivi di Cabal, Hien e Kallon) raccontano di un club dinamico che pare intenzionato a chiudere in accelerata il mercato estivo.

Partenze In uscita Panagiotis Retsos. Il laterale greco tornerà all’Olimpiacos. Con l’Hellas tratterà la risoluzione per iniziare poi un’altra storia nella sua terra. Chiacchiera pure su Filippo Terraciano e e Giangiacomo Magnani. Anche per loro si parla di una possibile addio. Terracciano potrebbe andare in C. Magnani a Cremona.

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Simone Antolini