Mondiali di Budapest

SuperFede applaude Ceccon: «Grande Thomas, una gara incredibile»

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Federica Pellegrini e Thomas Ceccon
Federica Pellegrini e Thomas Ceccon
Federica Pellegrini e Thomas Ceccon
Federica Pellegrini e Thomas Ceccon

È come se Federica Pellegrini avesse passato lo scettro del record a chi ha seguito la sua stessa strada. Lei a 18 anni era al centro federale con Alberto Castagnetti, a 16 Thomas Ceccon lasciò Schio e prese casa a Verona, che ora sta pensando di comprare. Federica campionessa del mondo con record nei 200 stile libero che dura dal 2009, lui nei 100 dorso quel 51”60 lo ha fissato tre giorni fa.

Bisogna farsi il mazzo per raggiungere questi risultati: la vasca diventa la prima casa, l'altra è dove trascorri qualche ora per dormire e cenare, e tra un allenamento e l'altro bisogna farci incastrare le ore di scuola e lo studio, e un po' di vita. Federica è la Divina, Thomas l'hanno soprannominato il nuovo Spitz, un po' per quei baffi che ricordano lo “squalo” americano delle 7 medaglie olimpiche a Berlino 1972, poi per il talento. Un confronto che Ceccon rifugge: gli piacciono i complimenti ma non i paragoni.

L'assenza di Federica Pellegrini si è fatta sentire nella staffetta 4x100 mista, fuori dal podio per 13/100, alle Olimpiadi di Tokyo dove fu quarta col record italiano di 3'39"28 c'era la Divina al posto della sprinter Silvia Di Pietro. Da parte di Federica Pellegrini nessun rimpianto. «Sto seguendo i mondiali tutti i giorni da casa. I ragazzi mi gasano di brutto, è bello vederli così affiatati e andare forte in molte gare. Mi diverto tantissimo anche vivendo la manifestazione da casa».

Thomas del tecnico Alberto Burlina (Leosport) lo conosce bene, avendo nuotato a qualche corsia di distanza al Centro federale fino a qualche mese fa. «La sua è stata una gara incredibile, di altissimo livello, bellissima e doppiamente bravo visto come sono andati forte anche i suoi avversari. Forse lui stesso non si immaginava di andare come un siluro, ma posso immaginare quando abbia goduto dopo aver preso coscienza del risultato, di quello che ha fatto, del valore che può avere un record del mondo nei 100 dorso molto importante nel panorama internazionale. Ci regalerà ancora tante soddisfazioni».

Primato mondiale, eppure al tocco Ceccon si è contenuto: non e salito sul galleggiate a braccia alzate, non ha sfogato la sua esultanza prendendo a pugni l'acqua come fanno i vincitori, solo un accenno di smorfia e poi ha alzato il dito verso la tribune, verso il pubblico che lo applaudiva. «Non lo dava a vedere, ma chissà com'era quando è scoppiata la gioia che aveva dentro; secondo me era solo molto emozionato».

Ceccon è cresciuto al Centro federale voluto da Alberto Castagnetti. La magia della vasca veronese, dove si sono allenati Fioravanti, Rosolino, Magnini, Marin, la Filippi e Brembilla, si ritrova nelle parole di Federica. «È un punto di riferimento per costruire performance di altissimo livello: c'è tutto, le piscine e la palestra», e gli atleti nuotano tranquilli grazie a chi gestisce l'impianto.

Poi ci sono quei 200 stile libero che un po' le fanno rabbia. Con il risultato di Tokyo (quinta in 1'55”91), a Budapest sarebbe salita sul podio battendo la cinese Tang, terza in 1'56”25. «È dal 2007 che non si prende una medaglia con quel tempo. Non è stato un 200 di altissimo livello, mancavano le big ma mi aspettavo tempi più bassi. Onore al merito a chi ha vinto, però mi hanno fatto soffrire anche se non ho nessun ripensamento». Reduce dall'addio al nubilato a Formentera, mentre Matteo Giunta al Duna Arena segue Ilaria Cusinato, Silvia Scalia e Giacono Carini che allenano al Castagnetti, lei prosegue nei preparativi per il matrimonio; la data probabile è il 27 agosto, Venezia la location di un evento nella mani del wedding planner Enzo Miccio. 

Anna Perlini