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Fedeli promette battaglia «Voglio partire subito forte»

Alessandro Fedeli conquista l’ultima tappa del Tour du Limousine-Nouvelle Aquitaine
Alessandro Fedeli conquista l’ultima tappa del Tour du Limousine-Nouvelle Aquitaine
Alessandro Fedeli conquista l’ultima tappa del Tour du Limousine-Nouvelle Aquitaine
Alessandro Fedeli conquista l’ultima tappa del Tour du Limousine-Nouvelle Aquitaine

Alessandro Fedeli, 25 anni il 2 marzo prossimo, alla terza stagione tra i professionisti, tre vittorie in carriera (tappe al Tour de Rwanda e alla Croazia Race nel 2019, al Tour du Limousine l’anno scorso), è uno dei giovani più promettenti e attesi nella stagione cominciata ieri con il Gp La Marsellaise in Francia. Alla Delko, la squadra che è anche di Mauro Finetto, grazie alle prestazioni fatte nelle prime due stagioni, è diventato «uno dei capitani, tanto che, nel limite del possibile, posso scegliere le corse a cui partecipare e, in ogni caso, essere presente alle più importanti». Dopo il Gp La Marseillaise, proseguirà seguendo il calendario francese, al Tour de la Provence e alla Faun-Ardéche Classic. «L’obiettivo», dice l’atleta cresciuto nell’Ausonia, poi Under con General Store, Unieuro, Colpack e Trevigiani, «è partire subito forte». Nella scorsa stagione, oltre al successo al Limousine, ha ottenuto un 5° posto di rilievo in una classica World Tour come la Bretagne Classic a Plouay, su un percorso tutt’altro che facile, e in società non pochi pensavano che Fedeli meritasse un contratto in una squadra World Tour «ma io avevo già rinnovato con Delko in agosto e penso possa essere questo un motivo del perché nessuno mi ha cercato. In ogni caso», avverte, «in questa squadra sto veramente molto bene, ho imparato francese e spagnolo e non ho problemi di comprensione con i compagni di squadra. Riuscire a vincere con una squadra piccola, a mio avviso, vale doppio». È chiaro che, in futuro, «mi piacerebbe fare un salto di qualità per mettermi alla prova nelle grandi corse del calendario internazionale», a cominciare, magari, dalle classiche del Nord, quelle delle Ardenne in particolare, «che sono le corse dei miei sogni». Esserci, però, dipende dagli inviti e, visti i precedenti, in Delko non ci fanno molto conto. La squadra, però, è in costante crescita e nel 2020 è stata la migliore terza tra le Professional. «Quest’anno», assicura Fedeli, «saremo ancora più forti. È mancato poco che prendessimo l’invito automatico per le classiche, chissà che a fine stagione non avremo risultati importanti per arrivarci nel 2022». La speranza è in qualche wild card «ma nel 2020 ci hanno invitato solo a Parigi-Nizza e Bretagne Cassic». E, soprattutto, «quest’anno non saremo nemmeno alla Parigi-Nizza». È la conseguenza del fatto che il gruppo ha perso le sponsorizzazioni di Nippo, Provenza e Marsiglia che avevano sostenuto la Delko l’anno scorso. Racimolare punti Uci resta, così, più difficile “perché nella corse World Tour ne guadagni anche se arrivi lontano dai primi, mentre noi li abbiamo conquistati arrivando davanti nelle gare minori». Fedeli assicura che «alla Delko sto proprio bene e che in squadra c’è una buonissima atmosfera», smentendo che vi siano stati ritardi nei pagamenti. Nel gruppo, è entrato come dirigente Philippe Lannes, «persona molto severa, ma se dai il 100 per cento e ti impegni non fa mancare nulla e, anzi, ti tratta come un figlio». Insomma, «qui mi sento a casa ed ho rinnovato fino al 2022». È importante, intanto, che Fedeli abbia dimostrato di poter essere competitivo anche nel World Tour e «sento di migliorare mese dopo mese. Sono cresciuto fisicamente e in salita registro dei valori che solo otto mesi fa erano impensabili e questo mi dà grande fiducia sull’essere competitivo in questa stagione. Quest’anno», fa presente, «correremo soltanto in Europa e ad ogni gara a cui sarò presente», assicura, «proverò a vincere». •

Renzo Puliero

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