Le parole del mister

Cioffi: «Caprari? Fulmine a ciel sereno. Cambiate aspettative in corsa»

A confronto Gabriele Cioffi e Adrien Tameze DADO GRIGOLINI
A confronto Gabriele Cioffi e Adrien Tameze DADO GRIGOLINI
A confronto Gabriele Cioffi e Adrien Tameze DADO GRIGOLINI
A confronto Gabriele Cioffi e Adrien Tameze DADO GRIGOLINI

Dice tutto. Non alza la voce e usa toni pacati. Ma Gabriele Cioffi sa modulare i pensieri conferendo grande potenza alle sue parole. «La partita con la Cremonese mi ha dato tanti spunti. Certo, c’è ancora tanto da lavorare, ma non abbiamo certo paura. Anche perchè ho visto molte cose buone».

Digressione sul mercato. Si torna sempre là: la cessione di Caprari al Monza. «Poi non ne parliamo pure però. Non sono di certo contento che Gianluca sia andato via. Anzi, è stato come un fulmine a ciel sereno». Passo successivo. Non per ammorbidire, ma per chiarire il concetto: «Dietro le quinte c’è il lavoro di una società e di una dirigenza che vuole il bene del Verona. Tutti vogliamo il bene del Verona».

Passo indietro, il modulo che cambia, proprio perchè è il mercato ad imporre il modulo. «Ero arrivato per giocare il mio 3-4-2-1, ma le caratteristiche che ho a disposizione oggi mi impongono di fare altro. Anche perchè è chiara la consapevolezza di avere perso qualità con l’uscita di Caprari».

 

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Poteva gridare ai quattro venti il suo disappunto. «Invece, ho deciso di non puntare i piedi ma di cercare invece di sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori che ho a disposizione. Le aspettative sono state cambiate in corsa». E qui va fatta la precisazione: «Sono le contingenze di mercato ad avere cambiato le aspettative». Poi sbuffa tornando di colpo sulla partita: «La mia squadra non prende mai tre gol in una partita, ma anche qui passiamo oltre, andiamo avanti. Ho fiducia in questo gruppo. I ragazzi lavorano, mi seguono e questo mi dà fiducia».

Il mercato non è chiuso. Andranno Barak e Simeone. E Cioffi cosa si aspetta? «Mancano ancora tre-quattro giocatori. Credo nella proprietà e nel direttore. Tutti lavoriamo per la stessa cosa». A brillare la bella coppia formata da Lasagna e Henry, autori insieme di tre reti. «L’intesa tra loro due è ottima. Credo molto in Kevin ed ho condiviso l’idea maturata dal direttore Marroccu in merito ai nuovi attaccanti che sono arrivati». Hongla vertice basso e uomo della regia? «Lavora duro, ci aspettiamo molto da lui. Il ruolo è giusto per lui. Martin è piacevole sorpresa ed ho grande fiducia».

Tra sette giorni il Verona torna in cmpo. Sarà Coppa Italia: «Dobbiamo voltare pagina ora, usando al meglio le caratteristiche dei giocatori che ho. Adesso bisogna avere fiducia in questi ragazzi, e la salvezza è nostro primo obiettivo. I miei ragazzi hanno grande cultura del lavoro e tutti insieme, possiamo arrivare a ottenere il nostro obiettivo». •

Simone Antolini