Protagonista a Euro ’16
Che favola Memushaj

Ledian Memushaj
Ledian Memushaj
Ledian Memushaj
Ledian Memushaj

Dai bassifondi della Lega Pro agli Europei. Ledian Memushaj, una delle tante favole dell’Albania di Gianni De Biasi, sei anni fa finì penultimo con la Paganese nella vecchia C1 quando il Chievo lo prese a parametro zero. Aveva 23 anni, a Veronello era appena arrivato Stefano Pioli. Troppo acerbo per reggere la Serie A, in fondo prima della Paganese aveva visto solo i dilettanti fra Sarzanese e Valle d’Aosta. Mediano deciso, di corsa, ma anche con il tocco giusto e piedi interessanti. Memushaj era il classico acquisto da Chievo, che lo portò in ritiro impiegandolo solo in Coppa Italia. La prima volta il 28 ottobre del 2010 nel 2-0 al terzo turno contro il Sassuolo, all’epoca in Prima Divisione, in una partita decisa dai gol di Mandelli e Moscardelli.

Venti giorni dopo l’Albania lo convocò per la prima volta e lo fece esordire nell’ultima mezzora nello 0-0 con la Macedonia. Memushaj rimase uomo di Coppa, titolare anche nel turno successivo superato grazie al 3-0 al Novara con la doppietta di Granoche e la rete di De Paula. Il Chievo uscì agli ottavi, sconfitto da un gol di Miccoli a Palermo, nell’ultima di Memushaj che subito dopo venne prestato al Portogruaro, quindi al Carpi e poi definitivamente al Lecce. Quindi al Pescara, dove Memushaj rafforza le sue doti di leadership della mediana e la sua posizione con l’Albania. Sempre più punto fermo. Anche capitano nel test di metà marzo col Lussemburgo, con la completa fiducia di De Biasi.

Fino all’Europeo, in panchina nella gara inaugurale con la Svizzera ma in campo tutta la partita contro la Francia e nella storica vittoria con la Romania. Contro i più grandi d’Europa, in una lunga corsa cominciata sei anni prima con la maglia del Chievo col Sassuolo vicino a Marcolini, Bentivoglio e Bogliacino. Un sogno diventato realtà. A.D.P.