Pellissier è già sul mercato «Così sarà il Chievo2021»

Sergio Pellissier,   bandiera del vecchio Chievo, è al lavoro per dare organicità al suo progetto Chievo2021, che potrà partecipare alla Terza categoria
Sergio Pellissier, bandiera del vecchio Chievo, è al lavoro per dare organicità al suo progetto Chievo2021, che potrà partecipare alla Terza categoria
Sergio Pellissier,   bandiera del vecchio Chievo, è al lavoro per dare organicità al suo progetto Chievo2021, che potrà partecipare alla Terza categoria
Sergio Pellissier, bandiera del vecchio Chievo, è al lavoro per dare organicità al suo progetto Chievo2021, che potrà partecipare alla Terza categoria

Tante questioni da sbrigare, poco tempo davanti. Il Chievo 2021 conoscerà il suo cammino in Terza categoria la prossima settimana, quando la Delegazione di Verona ufficializzerà i calendari dei tre gironi. Sergio Pellissier deve costruire una squadra ex novo, scegliere un allenatore ed un campo su cui giocare. Difficile ma non impossibile presentarsi al debutto del 19 settembre, probabilmente nel girone B dove le favorite sono Virtus e Soave. «Voglio intanto ricreare lo spirito sano di una volta, con gente che al Chievo vuole bene. Sapendo che la strada è lunga ma che bisognava pur ricominciare», i primi propositi di Pellissier, aspettando che il suo Chievo 2021 prenda davvero forma. L’obiettivo di avvicinarsi al professionismo è ancora parecchio distante. Ma in fondo non così tanto. Vari corridoi. Per velocizzare la risalita Pellissier punta a vincere la manifestazione d’interesse, attraverso il Comune di Verona, perché venga riattivato l’articolo 52 delle norme Figc sul titolo sportivo. Meglio passare dalla via maestra che ricercare partnership con chi a Verona la Serie D ce l’ha già. Anche se le aperture ci sarebbero. «Quando Pellissier vorrà ne possiamo parlare, siamo aperti ad ogni ipotesi noi. Mi piacerebbe incontrare anche Luca Campedelli ed aiutare il suo Chievo a risollevarsi nel miglior modo possibile. Troppo facile attaccarlo adesso, ma la verità è che nessuno l’ha veramente aiutato», il quadro di Paolo Pradella, presidente del Sona, sotto i riflettori nell’ultima stagione per aver tesserato l’ex interista Maicon ed Enrico Ruggeri grazie al quale il 29 settembre a Sona giocherà la Nazionale cantanti. «Se qualcuno, non solo Pellissier, dovesse presentarsi mettendo sul piatto basi importanti e senza snaturare quel che siamo e che siamo diventati lo ascolterei volentieri», il ragionamento di Filippo Berti, da 2004 presidente del Caldiero. «In tre», il punto di Alessandro Sabaini, presidente del San Martino, «mi hanno chiesto la società, qualcuno prima ancora che venissimo promossi. Andremo avanti da soli finché potremo, a meno che qualcuno non ci proponga un progetto di un certo tipo. Ma dovrà valerne davvero la pena». Tutti più o meno sulla stessa lunghezza d’onda. «Al di là della volontà di avere il titolo sportivo», i paletti di Gianlugi Pietropoli, presidente dell’Ambrosiana, «andranno approfondite altre condizioni. Anche economiche, nel pieno rispetto però del valore della nostra società e della sua storia». Prima opzione. Legarsi ad una realtà di Interregionale è però solo ipotesi secondaria. Pellissier vorrebbe andare avanti in autonomia e passare quindi dal bando del Comune, inevitabile lasciapassare per avere l’approvazione della Figc che però per l’accesso alla D chiede un contributo a fondo perduto di mezzo milione, comunque cifra inferiore oltre agli anni risparmiati rispetto a quanto costerebbe risalire vincendo Terza, Seconda e Prima categoria più Promozione ed Eccellenza. Pellissier vorrebbe iscrivere ai campionati provinciali anche delle formazioni giovanili, senza escludere in partenza alcuna categoria. Per informazioni è possibile scrivere alla casella di posta elettronica fcchievo2021@gmail.com. In parallelo il Chievo di Luca Campedelli è bloccato, dopo l’esclusione dalla B da parte anche del Consiglio di Stato sicuro di andare alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea che potrebbe esprimersi nelle prossime settimane o al massimo ad ottobre ma per adesso senza poter svolgere attività. In parallelo alla Terza categoria, già inserito nel gruppo A, s’è nel frattempo iscritto il Paluani Life Chievo Verona del presidente Renato Tengattini, amministratore delegato della Paluani. La società è da sempre legata a doppio filo col Chievo, sede in Corso Milano là dov’era prima quella del Chievo, fuori dal recinto del settore giovanile in cui ha sempre vissuto.•.

Alessandro De Pietro

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