Paloschi e Asencio out. Spazio a Tumminello

Massimo Rastelli
Massimo Rastelli
Massimo Rastelli
Massimo Rastelli

Valoti alle spalle di Tumminello. La Spal vuol dare al Chievo meno riferimenti possibili, priva in attacco di Paloschi e Asencio ma anche infarcita di rifinitori e mezzali d’assalto. Dall’ex Segre, uno dei tanti, fino a Strefezza. In sospeso Floccari, non esattamente al meglio che al massimo dovrebbe andare in panchina. Massimo Rastelli è partito bene, battendo il Cittadella appena preso il posto di Pasquale Marino, ma a Ferrara di punti sulla tabella di marcia ne mancano sempre tanti considerate le ambizioni di inizio stagione. «Forte il Chievo, la cui classifica come quella della Spal è figlia di ottimi momenti ma anche di periodi non facili. Sappiamo che di fronte avremo un gruppo di valore, ben allenato da Aglietti e con una precisa identità. Ci aspetta una partita fondamentale», la prima fotografia di Rastelli, atteso poi da Venezia e Lecce in un trittico durissimo. Pure i ferraresi non possono scherzare con il calendario. I dubbi riguardano Sala e Ranieri, tornati martedì notte dopo le gare con l’Under 21 azzurra di Nicolato all’Europeo, punti di domanda che verranno sciolti nella rifinitura di stamattina. Sulle fasce dovrebbero andare Strefezza e Sernicola, secondo un sistema di gioco cementato fin dai tempi di Semplici e la difesa a tre come marchio di fabbrica. «Un passo alla volta, guardiamo all’oggi e non tanto al domani. Sarà determinante ragionare in questo modo, è soprattutto sull’aspetto mentale che bisogna lavorare provando a migliorarci giorno dopo giorno», l’ordine di Rastelli che durante la sosta ha lavorato su più moduli, ma senza troppe alternative offensive di vie percorribili non ce ne sono tantissime. A riempire l’area, non dovesse farcela Floccari, sarà Tumminello appena rientrato da un lungo infortunio, appena quattro spezzoni fra febbraio e marzo. Ma la coperta di Rastelli davanti è parecchio corta.

A.D.P.

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