Il caso

Nessuna manifestazione d'interesse per il Chievo. Pellissier: «Uno dei giorni più tristi della mia vita»

IL post di Pellissier
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Nessuna manifestazione d’interesse per raccogliere il testimone del Chievo. A mezzogiorno di oggi nessuna proposta è arrivata sul tavolo del sindaco Federico Sboarina che nel fine settimana avrebbe scelto la più rassicurante sotto il profilo delle garanzie economiche e del disegno tecnico prima di segnalarla alla Figc che entro martedì avrebbe dovuto registrarla e procedere all’iscrizione in Serie D in sovrannumero.

È rimasto a metà strada il progetto di Sergio Pellissier, negli ultimi giorni alla ricerca di imprenditori che potessero affiancarlo ma col pesante fardello iniziale imposto dalla Federcalcio, mezzo milione da versare a fondo perduto, diventato ben presto macigno troppo pesante da spostare.

L’unico varco proverà ad aprirlo ora l’attuale proprietà, quindi Luca Campedelli, facendo valere la sentenza del Tar sulla Casertana relegata dalla Lega Pro alla Serie D senza dover pagare il contributo Figc e soprattutto mantenendo la stessa compagine societaria, quel che è vietato però per l’articolo 52 delle Noif. Motivo per cui la stessa Figc ha fatto ricorso al Consiglio di Stato per non vedersi intaccare il suo ordinamento.

 

La prima reazione arriva da uno dei protagonisti della storia gloriosa del Chievo, Sergio Pellissier, sul quale si erano concentrate le speranze delle ultime ore. Su Instagram scrive: «Oggi purtroppo è conclusa la storia di quella società che mi ha dato tantissimo. Oggi è uno dei giorni più tristi della mia vita. Ci ho provato con tutte le forze e speravo veramente di riuscire a ripartire con un’altra società e continuare questa storia fantastica, sarebbe stato meraviglioso. Ma purtroppo non ce l'ho fatta. Credevo ci fossero più persone pronte a dare tutto per salvaguardare un patrimonio di questa città e del calcio in generale ma non è stato così. Non ho rammarichi ma ho scoperto più di una persona che però mi è stata al fianco ed ha cercato di lottare fino all’ultimo per darmi la possibilità di raggiungere il mio sogno. A queste persone non posso dire che grazie. Ci abbiamo provato. Solo mi dispiace aver avuto pochissimo tempo e un periodo veramente complicato per poter trovare sponsor. Addio mio amato Chievo e per me sarai sempre la squadra più importante della mia vita».

 

 

Alessandro De Pietro

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