Il folle tour di maggio non smonta il Chievo. Aglietti sa come si fa

Alfredo Aglietti, seconda stagione alla guida dei gialloblùChievo al lavoro per preparare il tour de force del maggio prossimo FOTOEXPRESS
Alfredo Aglietti, seconda stagione alla guida dei gialloblùChievo al lavoro per preparare il tour de force del maggio prossimo FOTOEXPRESS

Dieci partite, forse undici, in meno di un mese. Quella con l’Empoli in sospeso, le altre tutte ravvicinate. Una maratona infinita a cui il Chievo arriva però senza troppi scompensi. Con la rosa praticamente al completo, più profonda di quella di un anno fa ed un’abitudine all’emergenza ormai metabolizzata. Sa come si fa Alfredo Aglietti, lo scorso luglio spesso spalle al muro ma con le giuste chiavi per venirne fuori a testa alta. Il canovaccio resta lo stesso, quello del gioco e di un pallone che dovrà correre più delle gambe, di gente brevilinea meno soggetta ad appannarsi e la mentalità figlia del vecchio Chievo che permise, anche contro la logica, alla squadra di cambiare marcia man mano che gli scogli diventavano più alti. Aglietti ha oggi due elementi per ruolo, anche a destra fra i terzini dove Bertagnoli può benissimo far rifiatare Mogos così come dall’altra parte con la crescita di Cotali, già manifestata col Pisa, più quattro centrali dietro e abbondanza anche negli altri angoli del campo. L’anno scorso Aglietti trovò la vena di Garritano, immarcabile e soprattutto mortifero davanti alla porta avversaria, ma anche tante soluzioni dalla mediana a compensare il fatturato esiguo degli attaccanti fatto di sei gol appena fra i tre di Djordjevic, i due di Vignato e quello di Ceter alla prima a Crotone. FINO ALLO SFINIMENTO. Tredici gare in 52 giorni, una ogni quattro. La passata stagione il Chievo ricominciò la sua marcia, dopo 103 giorni senza partite ufficiali, il 20 giugno con il pari di Crotone per terminarla l’11 agosto con la sconfitta nella semifinale di ritorno con lo Spezia. Vincendo una sola delle prime sette ma perdendo solo l’ultima dopo una striscia di tre successi di fila al termine regular season fra Cittadella, Benevento e Pescara più il pari con l’Empoli ai quarti, supplementari compresi, più il 2-0 allo Spezia in gara-1 al Bentegodi. Un cammino in crescendo, ma un finale non facile per una rosa parecchio ristretta che costrinse Aglietti a sovradimensionare l’utilizzo di tutti senza troppo turnover e gare ogni tre giorni fra la trentottesima col Pescara e le tre di spareggi. Notevole soprattutto la sottrazione di Meggiorini per il mancato accordo per i mesi di luglio e agosto, oltre alle rinunce di Frey e soprattutto Cesar, pesantissima quando si fece male Vaisanen per il problema al piede destro che ancora oggi non lo lascia del tutto in pace e che costò un notevole sforzo extra a Rigione e Leverbe così come a tanti altri, soprattutto Dickmann e Segre ma non solo. Più quelli persi strada facendo. Come Giaccherini, con l’infortunio piuttosto serio nella trasferta con la Juve Stabia. Un mezzo miracolo al tirar delle somme, ma con lo Spezia di benzina non ce n’era più. Sfinito il Chievo, coi soliti a tirar la carretta in piena estate. Al ritorno, rispetto all’andata, Vincenzo Italiano qualche cambio lo fece: Vitale per Ramos, Maggiore per Mora, Galabinov per Di Gaudio. Iniezioni supplementari che il Chievo non aveva ma lo Spezia sì. SPAZIO ZERO. Al lavoro il Chievo, fra le mura di Veronello, in attesa che vengano sciolti gli ultimi interrogativi. Fosse facile. La Lega di B è orientata a mantenere ferme le ultime quattro giornate fra la trentacinquesima e la trentottesima, dal primo al 10 maggio, con match che avranno inizio fra le 14 e le 16 per permettere alle squadre di rientrare dalle rispettive trasferte al massimo in serata e non in piena notte come avverrebbe in caso di gare collocate la sera e magari quella successiva dietro l’angolo. La volontà di non aprire varchi fra il primo, il 4, il 7 e il 10 maggio in questo momento soffoca il recupero fra Empoli e Chievo, difficilmente in campo ad aprile perché l’incontro è soggetto al verdetto della Corte d’appello federale dopo la decisione del Tribunale nazionale di far giocare la partita e del Chievo di provare a far valere le sue ragioni al secondo grado. Di posto non ce n’è ad oggi, a meno che proprio Empoli-Chievo faccia slittare ulteriormente il calendario magari dei playoff ora chiusi il 27 dalla finalissima di ritorno per liberare poi i giocatori impegnati nella fase finale dell’Europeo Under 21. Già a fine mese sono in programma i quarti di finale, con Semper obbligato a rispondere alla convocazione della Croazia per il quarto di finale delle 18, il 31 maggio, a Maribor con la Spagna più l’eventuale semifinale di giovedì 3 giugno e la finale di domenica 6. Di aria, alla Serie B, rischia di non rimanerne neanche un po’. •

Alessandro De Pietro

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