I grandi ex non hanno dubbi «Con il Venezia è da tripla»

Chievo- Venezia 1-1 del 30/12/20 colpo di testa di Viviani che offre a Gigliotti l’assist del pareggio FOTOEXPRESS
Chievo- Venezia 1-1 del 30/12/20 colpo di testa di Viviani che offre a Gigliotti l’assist del pareggio FOTOEXPRESS

Derby d’autore. Non solo per la classifica. A Sant’Elena giocherà anche la storia. Quel passato ancora vivo, soprattutto per chi s’è infilato tutte e due le maglie e cambiato, sempre in meglio, i destini di Chievo e Venezia. Calcio d’alto livello assicurato, equilibrio sovrano. Tutte e due con tanta fame e poco tempo per chiudere i conti. Coi playoff ormai dietro l’angolo. E novanta minuti dalle mille verità. Piedi di piombo Raffaele Cerbone qualche nube all’orizzonte la intravede. «Sarà una gara complicata per il Chievo, pure il Venezia per la verità qualche colpo ultimamente l’ha perso ma si è sempre aggrappato ai suoi principi insieme alle varie sicurezze tecniche garantite dai suoi giocatori migliori», la premessa di Cerbone, 37 gol in 102 partite a Veronello e 38 in 115 in Laguna, ora allenatore dell’Arzachena in Serie D. Ha più di qualche dubbio Cerbone sul Chievo. «Sarebbe per me una grandissima sorpresa se dovesse restare fuori dai playoff, ma se a questo punto del campionato la classifica è questa c’è poco da obiettare. È il tenore degli interpreti a fare la vera differenza. Nello sport non s’inventa nulla. Non vorrei», il timore di Cerbone, «che il Chievo avesse perso un po’ d’entusiasmo e quindi qualche certezza, pur restando intatta e grandissima la mia stima per Aglietti. Uno che sa tirarsi fuori da situazioni anche parecchio difficili, com’è stato a Verona. Di sicuro il Venezia è più tranquillo, già dentro ai playoff e quindi piuttosto sereno. Per il Chievo il pallone peserà di più, quando manca sempre meno alla fine e l’obiettivo non l’hai ancora raggiunto non puoi essere rilassato fino in fondo. E attenzione a Forte, uno davvero bravo per la categoria». All’ultima palla Denis Godeas allarga il campo. «Questa Serie B, a parte Empoli e Lecce, resta ancora oggi imprevedibile. La partita è da tripla, perché il Venezia ha valori importanti ma anche il Chievo sa cosa fare. Magari non ha il grande bomber, ma è comunque con le prime. Gli attaccanti una mano te la danno, ma puoi far strada anche se non hai l’uomo da venti gol», la visione di Godeas, al Chievo nel 2006 e al Venezia nel 2012, in una carriera chiusa a 45 anni con la Triestina Victory dopo una vita in area di rigore in cui ha segnato ovunque. Dalla Serie A alla Terza categoria. Appese le scarpe al chiodo il 27 gennaio, Godeas è ora vice al Cjarlins Muzane in Serie D di Nicola Princivalli con cui ha giocato a Trieste ma anche al Venezia. «Mi aspetto una gara tattica, di sicuro bella, credo anche con un bel po’ di gol. Il Venezia», chiude Godeas, «mi sta piacendo, Zanetti sta svolgendo davvero un buon lavoro. C’è tanta organizzazione, si vede che è stato creato qualcosa di davvero importante». Talento al potere Mauro Zironelli va ancora più a fondo. «Sarà un grande derby, una battaglia visto che da qui in avanti non ci si potrà più guardare indietro. Il Venezia mi ha colpito soprattutto per l’opera di scouting. Sono stati bravi, basti vedere i ragazzi presi l’estate scorsa. Aramu è un talento, s’era un po’ perso ma comunque il suo valore è sempre stato evidente. Altri invece sono stati delle vere e proprie scoperte. Gente svelta, molto rapida, in grado di mettere in difficoltà chiunque», la fotografia di Zironelli, grande addizione in corsa del Chievo del primo anno di B con Malesani, poi passato al Venezia e quindi di nuovo a Veronello, fermo ora dopo le dimissioni dalla Sambenedettese che ha guidato da novembre a febbraio. «Prevedo grande equilibrio. Il Chievo», continua Zironelli, «ha paletti solidi e ad Empoli ha detto una volta di più di potersela giocare davvero con tutti. Chiaro che il Venezia può far valere i quattro punti in più trasformandoli in maggior serenità, ma il Chievo è capace di tutto». Massima incertezza Fabian Valtolina lascia aperta ogni porta. «Fino ad un mese e mezzo fa erano tutte concentrate in pochi punti, poi l’Empoli è partito a tutta velocità ma la Serie B s’è rivelata anche stavolta incertissima. Ed i playoff saranno un terno al lotto. Alla fine», il fermo immagine di Valtolina, una stagione al Chievo e quattro di fila a Venezia fra il 1998 e il 2002, «la spunta chi è più continuo. Chi sa reagire meglio ai periodi difficili. Il derby non è solo una partita, è il confronto fra due società che hanno saputo programmare. Il risultato? Spero vinca il Venezia, il mio cuore è soprattutto lì. La partita? Incertissima». •.

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