I gialloblù vanno in buca Frey, sono colpi di classe Comanda lui a Villafranca

Il Chievo al gran completo al Golf Club Villafranca
Il Chievo al gran completo al Golf Club Villafranca

Colpi di fioretto. Uno dopo l’altro. Tutti al Golf Club di Villafranca Le Vigne ieri mattina. A cimentarsi nel footgolf, con tanto di graduatoria finale e squadre allargate a dirigenti e staff. Il Chievo al completo. Tutti in campo, divisi in gruppo. A cercare ardentemente il birdie, spesso ad accontentarsi del par, qualche volta a rassegnarsi al bogey. Facce divertite ma anche serie, perché a perdere non ci stava nessuno. Soprattutto fra professionisti funziona così. Parecchio tirata la gara. Alla fine l’ha spuntata Frey, non esattamente al debutto sui campi di footgolf diventato sempre più di moda a cui continuano ad avvicinarsi ex calciatori e non che vogliono ancora tenere caldo il piede e muoversi stare all’aria aperta. Come Marcolini, di casa a Villafranca con la sua squadra Bitta Footgolf Team. Nel tempo libero (poco) fra un allenamento e l’altro a Veronello c’è spazio anche per qualche sventagliata delle sue, quelle che ne hanno reso celebre il sinistro. Quarto in fondo al rettilineo Marcolini, nello stesso gruppo di Giaccherini e col team manager Gennaro Sardo protagonista di un paio di traiettorie, sfruttando il suo sempre precisissimo esterno destro, morte proprio ai limiti della buca. Con tanto di ovazione. Notevoli pure certi lampi di Cesar e Mandelli, bravissimi nell’uscire con classe da pericolosi fossi in cui la palla era finita. Calibrando le parabole da perfette mezzepunte, dopo averci ragionato molto e fissato la giusta angolazione. Anche di punta, specie per coprire distanze ravvicinate. Meglio andare sul sicuro che guardare all’estetica. Non male neanche Semper, piede educato come i giocatori di campo e tanta sensibilità in un paio d’appoggi mica così semplici. Il podio alle spalle di Frey l’hanno completato Pucciarelli e Obi, in una classifica aggiornata in tempo reale dall’organizzatissima squadra del Golf Club di Villafranca. Quattro o cinque colpi per coprire buche mediamente più corte della metà di una del golf classico, svestendosi in parte dell’abito del calciatore per infilarsi anche quello dell’appassionato di bocce anche se coi piedi. Calcolando soprattutto dove la palla andrà a fermarsi perché non c’è il compagno che la stoppa, cercando di evitare ostacoli messi apposta per innalzare il tasso di difficoltà. Delizioso un destro a giro di Giaccherini da una posizione piuttosto critica, naturali i colpi usciti dai piedini vellutati di Vignato e di Esposito. Fino ai conteggi finali, al successo di Frey e al desiderio di tornare preso a Villafranca. Tutti adesso aspettano la rivincita. La testa adesso passa dal green al Perugia. Già tempo di campionato.

A.D.P.