Deciso il giorno del giudizio Lunedì parlerà il Collegio

Luca Campedelli
Luca Campedelli
Luca Campedelli
Luca Campedelli

Il giorno del giudizio è scritto. Il Collegio del Coni sarà lunedì prossimo. Il pomeriggio del 26. Dopo i calendari della B di sabato, con un inevitabile punto di domanda ed una casella vuota che il Chievo conta di tornare a riempire dopo la bocciatura del Consiglio Federale. E il Cosenza interessatissimo spettatore, pronto a prenderne il posto. A meno di un mese dall’inizio del campionato, a venti giorni dalla Coppa Italia. Complicato riunirsi entro la fine della settimana, cancellata ben presto la data del 23 auspicata da molti. Anche dalla Lega di B, per non partire sabato a Ferrara già con un’incognita. I tempi che s’allungano cambiano poco nella sostanza. Bisognerà solo attendere tre giorni in più. Quando il Chievo sarà già a Veronello, rientrato da Pieve di Cadore. Quando di appelli in ambito sportivo non ce ne saranno più. Il nodo è sempre quello, la forbice fra la visione letterale e stretta della Covisoc a scontrarsi coi diritti più ampi garantiti dal Coni. Ed una norma applicata rigidamente senza tener conto che certi importi dal primo settembre potranno essere rateizzati. Quel che oggi non è possibile fare. Questa è la regola, anche se poi sul piatto ci sarà anche la quantità documentale da soppesare. E magari, al Collegio, pure la presentazione di un piano di rientro attestato, la capacità di sostenere la rateazione e il piano per la stagione di B. Le carte si scopriranno in fretta. Il reclamo del Chievo è fatto, pronto a rovesciare il verdetto della Figc e il parere del suo organo contabile che ha bocciato anche Novara, Sambenedettese, Casertana, Paganese e Carpi. Lunga l’attesa fra regole, scadenze, dilazioni e interpretazioni varie. Materia delicatissima, impossibile da leggere se non a carte scoperte e certamente oltre le motivazioni della Covisoc. Deciso anche l’eventuale passo successivo col ricorso al Tar, ma con la consapevolezza e la fiducia di poter chiudere la partita già lunedì al Coni. Dove la chiave sarà il merito, non i paletti della Figc. L’ultima sentenza, sul caso Juventus-Napoli, è il riassunto fra quanto la Federcalcio può decidere e i poteri più estesi che il Collegio può far valere. Il sentiero che il Chievo proverà a percorrere fino in fondo. Forte delle sue ragioni e della sua memoria difensiva. A.D.P.

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