«Ci siamo presi la salvezza. Ora punto alla doppia cifra»

Antonin Barak festeggia con Matteo Lovato la rete del vantaggio gialloblù Barak scaglia il tiro del vantaggio Hellas FOTOEXPRESS GRIGOLINI
Antonin Barak festeggia con Matteo Lovato la rete del vantaggio gialloblù Barak scaglia il tiro del vantaggio Hellas FOTOEXPRESS GRIGOLINI
Antonin Barak festeggia con Matteo Lovato la rete del vantaggio gialloblù Barak scaglia il tiro del vantaggio Hellas FOTOEXPRESS GRIGOLINI
Antonin Barak festeggia con Matteo Lovato la rete del vantaggio gialloblù Barak scaglia il tiro del vantaggio Hellas FOTOEXPRESS GRIGOLINI

Talento di Boemia. Settima perla di stagione. C’è ancora la firma di Antonin Barak sul sorriso del Verona. L’Hellas viaggia veloce anche grazie a lui. Una rete, quella messa a segno a Cagliari, che è riassunto del “modo d’essere“ di Barak: potenza, rabbia, talento e precisione. «Volevamo vincere a tutti i costi» racconta felice sotto il sole sardo il cannoniere gialloblù. «Volevamo riprenderci dopo le tre sconfitte consecutive. Non abbiamo mai smesso di lottare. E sapevamo che questa sarebbe stata partita importante. Il Cagliari giocava per la vita. Proprio per questo, i punti raccolti sono pesantissimi». Sono 41, valgono la salvezza anticipata, valgono un sorriso, valgono un sospiro di sollievo. Parlare sciolto, adesso, è fin troppo facili. «Sì, lo possiamo dire: siamo salvi. Ma non vogliamo di certo accontentarci. Il nostro campionato non finisce qui». Hellas ottavo, un punto avanti il Sassuolo. Sorpassato proprio ieri, dopo che i neroverdi sono stati fermati in casa sul pareggio della Roma. Ivan Juric ha già lanciato il suo messaggio: «Sarebbe bello superare da qui alla fine del campionato i 49 punti raccolti la scorsa stagione». Ne mancano otto. Barak non può che essere d’accordo e sintonizzarsi sulla stessa lunghezza d’onda del suo allenatore. «Adesso conta come andremo a finire la nostra stagione. Mancano nove partite, e vogliamo uscirne nel miglior modo possibile. Proponendo magari grande gioco, senza mollare nulla». Spirito Hellas. Condiviso. Di fatto, il marchio di fabbrica del Verona di Juric. Barak è diventato in fretta uno dei simboli di questa squadra, che più volte, nel corso della stagione, ha dimostrato di non porsi nessun limite. «I miei sette gol? Mi piacerebbe non fermarmi e provare ad andare in doppia cifra». Vale 14 milioni Barak. Preso dall’Udinese, rivitalizzato, trasformato da Ivan. Un capolavoro. RIECCO KEVIN. E a Cagliari ha festeggiato anche Kevin Lasagna. Secondo gol stagionale con la maglia dell’Hellas. Arrivato negli istanti finali. Bessa coglie i perfetti tempi di gioco per mandare l’ariete mantovano dritto in porta. Il Cagliari è sbilanciato. E stavolta Kevin non lo prendi più. «Tenevamo particolarmente a questa vittoria. Volevamo vincere a tutti i costi, eravamo reduci da tre risultati negativi e l'obiettivo erano solo i tre punti». Verona che ha avuto il merito di non perdere mai il senso della sua stagione. Generosissimo Lasagna. Glaciale, stavolta, nell’infilare in porta la palla che ha tolto ogni ansia. «Abbiamo lavorato duramente in queste settimane e quindi vincere con questa grande prestazione di squadra ci carica molto». Anche perchè non è stato assolutamente facile venire a capo di un Cagliari che ha davvero lottato per la vita. Sfortunati, anche, i sardi. Fermati dal palo e da un Verona più cinico che mai. Ma tutto aiuta. «Il Cagliari ha avuto qualche occasione e forse noi avremmo potuto chiudere il match prima, ma ciò che conta è aver raggiunto la vittoria. Il mio gol allo scadere? Mi è arrivato il pallone e ho avuto la lucidità di guardare il portiere nonostante la stanchezza. Sono molto contento per il gol e soprattutto per come abbiamo reagito da squadra». Barak ha anticipato che per il Verona dovrà essere finale di stagione arrembante. Non su faranno calcoli. «Dobbiamo continuare a credere nelle nostre qualità» conclude Lasagna. «Cercheremo di giocare sempre con intensità come oggi, con la consapevolezza di poter mettere in difficoltà tutte le squadre che incontreremo». Buona Pasqua Hellas. •

Simone Antolini

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