Chievo, vinci e convinci Diabolico rallentare ancora

Assalto all’Entella Il Chievo ricomincia da Michael Fabbro, probabilissimo titolare oggi a Chiavari FOTOEXPRESS
Assalto all’Entella Il Chievo ricomincia da Michael Fabbro, probabilissimo titolare oggi a Chiavari FOTOEXPRESS
Assalto all’Entella Il Chievo ricomincia da Michael Fabbro, probabilissimo titolare oggi a Chiavari FOTOEXPRESS
Assalto all’Entella Il Chievo ricomincia da Michael Fabbro, probabilissimo titolare oggi a Chiavari FOTOEXPRESS

Recitare lo slogan «padroni del proprio destino», ormai, non basta più. Né è sufficiente urlare di crederci. Esauriti i crediti, i bonus possibili e immaginabili. Così come le probabilità - salvo miracoli - di poter approfittare ancora delle frenate o degli scivoloni delle inseguitrici, che ormai braccano il Chievo da vicinissimo. Si torna subito in campo, a Chiavari, dopo il pareggio in grigio di martedì con la Cremonese e stavolta, se davvero i gialloblù intendono giocarsi qualche carta promozione ai playoff, vincere è più o meno indispensabile. Per mille e uno motivi. Per la classifica, innanzitutto, alla luce delle considerazioni di cui sopra (oggi il Chievo condivide il settimo posto con Brescia e Spal, appena un punto oltre la Reggina) ma anche per nutrire la fonte dell’ottimismo e dell’autostima, presumibilmente ridotta dal cammino recente. Perché l’unica vittoria finora conquistata nelle ultime dieci partite (con quattro sconfitte a referto) impone una robusta sterzata. Agli spareggi per la A servirebbe comunque un passo assai più convincente. E poi, al di là di tutto, l’occasione di giornata è davvero ghiotta: la Virtus ha già seppellito le ultime possibilità di salvezza. Giocherà a mente sgombra, animata soprattutto dall’orgoglio, vero. Ma altrettanto vero è che se veramente il Chievo punta ad allungare la stagione, considerato pure il confronto per valori tecnici, opportunità migliore per vincere non ce la poteva avere. «Mettiamoci di più». «Sappiamo che questo finale di campionato è dispendioso per tutti, noi compresi, ma è chiaro che a livello di motivazioni, di rabbia, di intensità dobbiamo metterci qualche cosa di più. Troviamo una squadra che vuol chiudere bene ma, ripeto, noi dovremo avere motivazioni diverse», riflette Alfredo Aglietti da Veronello poco prima di partire alla volta della Liguria. Chiari anche i rischi: «Pensare che l’Entella possa giocare una partita tanto per giocarla. In realtà ho visto le loro ultime gare», spiega il tecnico gialloblù. «Ha sempre fatto bene, al di là dei risultati la squadra è ancora viva e ha voglia di finire bene il campionato». Quindi «dobbiamo essere consapevoli che è una partita difficile come lo sono tutte in Serie B» ma «dobbiamo anche sapere che se dovessimo riuscire a vincere ci ritroveremmo a un passo dai playoff: le motivazioni in questo caso non possono non fare la differenza». Le occasioni. Altra raccomandazione quella di non lasciarsi prendere dalla frenesia di chiudere subito la sfida: «Non dobbiamo farci trascinare da questo pensiero», avverte Aglietti. «Sappiamo invece di dover gestire tutte le situazioni del campo: guai a concedere contropiedi a una squadra, come la loro, che ha gente di gamba, che può sempre colpirti. Dovremo sforzarci di essere sempre equilibrati, attenti e concentrati cercando ovviamente di sfruttare le occasioni che ci capiteranno». Tanto per capirsi: «Chiaro che se dovessimo partire bene come è stato a Venezia, sfruttando però le occasioni, tanto meglio, ma non dimentichiamo che le partite durano 95 minuti». Le scelte. Ancora parecchi - parrebbe - i dubbi di formazione, con scelte in parte semplificate solo dalle assenze di Ciciretti e De Luca, oltre a quella di Mogos. Lecito attendersi l’impiego dal 1’ di Bertagnoli, il rientro di Gigliotti, qualche altro aggiustamento oltre la cintola. Fondamentale in ogni caso avere giocatori freschi e saperne sfruttare le energie, anche nervose: «La fatica si fa un po’ sentire nella testa e nelle gambe ma il nostro obiettivo è troppo importante in questo momento per permetterci di essere affaticati», aggiunge Aglietti. «Piuttosto dobbiamo essere lucidi, vogliosi, consapevoli che, per il campionato che abbiamo fatto, questa partita dovrebbe riservare un finale felice della storia. Avrò qualche dubbio fino all’ultimo ma chiunque entrerà in campo, anche a partita in corso, deve sapere che la vittoria deve essere portata a casa». •.

Francesco Arioli

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