Chievo, toccata e fuga nel Castellani deserto Recupero a fine mese?

Lo staff tecnico del club sul prato del CastellaniAlfredo Aglietti Il Chievo in allenamento ieri pomeriggio a Empoli nella (vana) attesa degli avversari
Lo staff tecnico del club sul prato del CastellaniAlfredo Aglietti Il Chievo in allenamento ieri pomeriggio a Empoli nella (vana) attesa degli avversari

Cinquecentoquaranta chilometri per un’oretta di allenamento e la definitiva conferma di non poter sfidare l’Empoli per quello che sarebbe stato il rispetto (virtuale) del calendario di Serie B. Quindi doccia, di nuovo il pullman e l’autostrada del Sole, direzione Verona. Piccole follie del pallone ai tempi del Covid, situazioni al limite ma non così anomale nell’ultimo anno solare. Il Chievo va e torna, valica due volte l’Appennino nel giro di una decina di ore, si presenta al Castellani - teorico teatro della gara - e, dopo una sgambata e il permesso di Daniele Orsato, arbitro designato della partita, fa rientro alla base. Con la certezza di poter incassare già oggi il 3-0 a tavolino ma l’altissima probabilità che venga poi accolto il ricorso del club toscano e che il confronto di debba effettivamente disputare in altra data, probabilmente entro la fine di aprile. LA SITUAZIONE. La situazione, per quanto paradossale, era piuttosto chiara già nei giorni della vigilia, dopo che l’Empoli aveva comunicato alla Lega di Serie B dell’esistenza di focolai di Covid-19 tra il gruppo della prima squadra, lo staff tecnico e addirittura la Primavera. In totale ben 27 casi (16 quelli della Primavera) tali da consentire quantomeno il rinvio della prima gara utile in calendario, quello che venerdì avrebbe opposto gli azzurri alla Cremonese. Contestualmente si è registrato l’intervento delle autorità sanitarie locali, che hanno imposto la quarantena ai calciatori empolesi con impossibilità di allenarsi (e tanto meno di giocare in campionato) fino a dopodomani. Obbligo cui il club si è ovviamente adeguato, nonostante l’orientamento del Comunicato ufficiale numero 29 della Lega datato 13 ottobre 2020. Quello che prevedeva che, incombendo la presenza del virus, il rinvio fosse concesso a ciascun club «per una sola volta nel corso della stagione sportiva» con il conseguente dovere, «per tutte le gare successive, anche nell’ipotesi di positività o isolamento di più di otto calciatori», di scendere in campo potendo disporre di almeno tredici calciatori. L’alternativa? «La perdita della gara con il punteggio di 0-3, senza che possa, però, applicarsi l’ulteriore penalizzazione di un punto in classifica». Regola analoga a quelle fissate per il campionato di Serie A e, di fatto, neutralizzata dal discusso precedente di Juventus-Napoli, terzo turno del massimo campionato, indirizzato anche allora dalle autorità sanitarie e slittato giusto a domani. LA GIORNATA. «L’Empoli ha fatto le sue mosse. D’altra parte le disposizioni della Lega sono sempre state molto chiare e noi eravamo obbligati a presentarci», le parole del direttore sportivo gialloblù Giorgio De Giorgis, interpellato già sulla strada del ritorno dopo che nel pomeriggio aveva anche lui messo piede sul prato del Castellani a fianco di Alfredo Aglietti, dello staff tecnico del gruppo di calciatori. Tutti partiti ieri mattina alle 9 da Verona, poi transitati dal ritiro dell’hotel Da Vinci - due chilometri scarsi di distanza dal Castellani - e ripartiti a metà pomeriggio dal capoluogo toscano. LO SLITTAMENTO. Ora, nell’accreditata ipotesi che in seconda istanza il giudice sportivo invalidi lo 0-3 e comandi lo svolgimento del match, una delle ipotesi più accreditate porta al rinvio alla settimana compresa tra il 26 aprile e il 2 maggio prossimi, la prima ragionevolmente utile. Quindi, plausibilmente, a martedì 27 aprile. Il Chievo giocherà infatti lunedì prossimo (in posticipo) la sua sfida contro il Pisa mentre l’Empoli il giorno dopo dovrebbe affrontare la Cremonese nel recupero della partita che non si è giocata quattro giorni fa. La settimana successiva è poi prevista l’ultima giornata infrasettimanale del torneo, più che sufficiente per pregiudicare un secondo recupero. Quindi attenzione puntata sul 27 aprile (o sul 28) nella consapevolezza che i giudici debbano per forza di cose prendersi tempi relativamente brevi per il verdetto ultimo, visto che tra un mese la stagione regolare sarà già agli sgoccioli. E qualcuno potrebbe essere già in festa, altri a programmare gli imminenti playoff. •

Francesco Arioli