Chievo, spunta Dionisi. E resta viva la pista che porta a Moncini

Federico Dionisi, 33 anni, fuori rosa a Frosinone da fine novembreGabriele MonciniGiorgio De Giorgis
Federico Dionisi, 33 anni, fuori rosa a Frosinone da fine novembreGabriele MonciniGiorgio De Giorgis

Occhi su Dionisi. Otto volte in doppia cifra in Serie B, dove di gol ne ha timbrati 97. A Frosinone non rimarrà, un motivo in più per perlustrare a fondo il terreno. C’è anche il Chievo nella mischia insieme all’Ascoli, alla Salernitana ed al Pescara. Il suo lungo ciclo a Frosinone è finito, sempre lontanissimo dai pensieri di Nesta che nell’ultimo mese non l’ha mai nemmeno convocato. Dionisi viene dagli 11 centri dell’ultimo campionato, seconda punta che la porta l’ha sempre vista anche se non più l’indemoniata zanzara di un tempo. Il tempo d’altronde passa per tutti. Una buona occasione per molti Dionisi, considerato il suo contratto in scadenza a giugno e un’operazione che avrebbe quindi i soli costi dell’ingaggio o poco più. La differenza la farà la durata dell’accordo, elemento chiave per chi a metà giugno compirà 34 anni. L’effetto domino, nel mercato delle punte, l’ha avviato proprio il Frosinone prendendosi dal Torino il prestito di Millico, nelle mani del Chievo a settembre di due anni fa e puntualmente inseguito nelle sessioni successive ma non in questa. Ad Aglietti serve altro. STRADA TRACCIATA. Si sta alzando di parecchio l’asticella della B, visto che un finalizzatore lo cercano tutti. Impossibile per il Chievo arrivare a Cerri, in uscita dal Cagliari ma con un ingaggio di un milione a bloccare sul nascere ogni tentativo possibile al di là del pressing fortissimo della Cremonese disposta a tutto pur di allontanarsi dalla zona playout. Non è facile neanche trovare la via giusta per arrivare a Moncini, non convocato dal Benevento per la partita di ieri mattina di Cagliari per colpa di un fastidio ad una caviglia che nell’ultimo mese e mezzo gli ha concesso soltanto le briciole. Moncini, 24 anni, piace da sempre al Chievo che lo scorso inverno non ebbe la forza per prenderlo a differenza del Benevento già con un piede in Serie A che se l’assicurò per due milioni e mezzo. Vana la corsa a Moncini pure ad agosto, quando Inzaghi decise di tenerselo. Diverso il quadro adesso, col Benevento a caccia di un grande nome per riempire l’area e quindi con una casella da svuotare per forza. Il Chievo proporrebbe il prestito fino a giugno, per poi riaggiornare il quadro a stagione conclusa. Su Moncini anche l’onnipresente Cremonese, in un vortice comunque appena cominciato. Si muoverà anche Iemmello, pure lui di proprietà del Benevento e anonimo in questi mesi al Las Palmas, nella seconda divisione spagnola, al quale sta pensando soprattutto l’Empoli così come il Pescara. Profilo, il suo, mai però preso davvero in considerazione a Veronello. TEMPO AL TEMPO. Un sacrificio il Chievo vorrebbe farlo, senza però poter osare quanto altre candidate alla Serie A. Con l’aggravante che di un attaccante di prima fascia hanno bisogno tante big. In primis la Spal ma pure l’Empoli se dovesse partire Mancuso, richiesto in Serie A dal Crotone. Fra le variabili impazzite di gennaio c’è di sicuro Pettinari, mai davvero protagonista a Lecce per il quale però oltre alla Salernitana in pressing ci sono anche Cosenza e Palermo oltre, naturalmente, alla Cremonese. Pettinari è stato, come Moncini, altro forte desiderio estivo di Giorgio De Giorgis quando pareva svincolato dopo la diatriba sul cartellino fra Trapani e Lecce. Più complicato prenderlo adesso. E sul taccuino del Chievo c’è sempre Asencio del Genoa, probabile partente da Pescara ma fuori da oltre un mese per un problema muscolare piuttosto serio. Escluso un ritorno di fiamma per Trotta, col quale c’era già l’accordo all’ultimo giorno di trattative prima che l’ex del Frosinone facesse marcia indietro firmando per il Famalicao, dove ha segnato finora solo in Coppa di Portogallo ed ora per di più infortunato. Scartata ogni ipotesi che porta a Giannetti, un altro di quelli che sta affollando il mercato e ormai distante dalla Salernitana. Non ha fretta il Chievo, con margini di manovra limitati ma anche l’intenzione ferma di voler consegnare ad Alfredo Aglietti una punta che possa davvero garantire il salto di qualità. Meglio andare sul sicuro, quindi soprattutto da Moncini. I rapporti col Benevento sono ottimi, vedi gli ultimi trasferimenti di Barba ed Hetemaj. I contatti di settembre, intensissimi prima ancora che il Chievo si dirigesse da Trotta, sono stati solo il primo capitolo della storia. Il secondo è ancora tutto da scrivere. Senza trascurare Dionisi. •

Alessandro De Pietro
# Sposta il focus sul parent