«Chievo, mi manca quel saluto ai tifosi»

Stefano Sorrentino, 41 anni, si è ritirato dal calcio giocato a gennaio
Stefano Sorrentino, 41 anni, si è ritirato dal calcio giocato a gennaio

Alessio Faccincani «Io avrò sempre un debole particolare per il Chievo e per il presidente Luca Campedelli ma il rammarico per il finale della scorsa stagione purtroppo rimane»: Stefano Sorrentino rompe il silenzio. A un anno di distanza dalla sua ultima presenza nei professionisti con i colori clivensi, l’ex portiere chiarisce anche alcuni retroscena legati al suo addio. Partendo dal dispiacere più grande. «La cosa che manca di più è non aver potuto salutare i tifosi in una passerella conclusiva», il racconto del portiere su Telearena durante la trasmissione Contropiede Daily. «Dopo la retrocessione matematica col Napoli dello scorso 14 aprile», ricorda, «la società era stata corretta nel comunicarmi che non avrebbe esercitato l’opzione di rinnovo sul mio contratto e che non sarei più stato impiegato, pur promettendomi però la passerella finale nell’ultima casalinga di campionato. Anche mister Di Carlo mi diede la sua parola ma alla fine qualcuno decise diversamente», il cruccio, mai realmente superato. «Se mi guardo indietro è l’unica cosa per cui ancora non riesco a darmi una risposta. Avrei semplicemente voluto salutare i tifosi, anche coloro con cui magari ci sono stati dei fraintendimenti. Da papà mi manca anche una foto sul campo con le mie figlie nel giorno del mio addio». Una storia d’amore lunga otto anni quella fra Stefano Sorrentino e il Chievo, in mezzo anche un allontanamento che scatenò nel gennaio del 2013 accese polemiche. In pochi però sanno che la storia si sarebbe potuta arricchire di un terzo capitolo. «Quando sono ritornato dal Palermo, nel 2016, c’era anche il patto di un mio futuro nel Chievo da dirigente», rivela lui. «Qualche volta ho anche discusso col club di questo aspetto. Si era ipotizzato un mio futuro da direttore sportivo ma anche in altri ruoli lontani dal campo», precisa. «Nell’ultima stagione però è saltato tutto. Io ho anche aspettato il Chievo da questo punto di vista ma purtroppo la società ha preso altre strade che io ovviamente ho rispettato», il messaggio spedito tramite Telearena. Sorrentino chiude con un auspicio. «Certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano», il rimando a una canzone di Venditti. «Io al Chievo sono già tornato e non nego che mi piacerebbe riprovarci ancora. Sono stato a Veronello a gennaio per una visita di cortesia e per l’ennesima volta mi sono emozionato davanti a quei colori. La mia porticina per il Chievo sarà sempre aperta...». •