Chievo, l’ennesima pista. De Giorgis studia Zaffaroni

L’ultima opzione Marco Zaffaroni dopo il Monza ha allenato l’AlbinoleffeMassimo Pavanel
L’ultima opzione Marco Zaffaroni dopo il Monza ha allenato l’AlbinoleffeMassimo Pavanel
L’ultima opzione Marco Zaffaroni dopo il Monza ha allenato l’AlbinoleffeMassimo Pavanel
L’ultima opzione Marco Zaffaroni dopo il Monza ha allenato l’AlbinoleffeMassimo Pavanel

Qualche punto di domanda c’è ancora. Resterà vacante per qualche altro giorno la panchina del Chievo, fra altre priorità da sbrigare e ulteriori analisi da approfondire. L’ultima idea, ancora periferica, è Marco Zaffaroni, fresco di semifinali playoff toccate con l’Albinoleffe diventata ben presto mina vagante negli spareggi-promozione e prima ancora figura chiave della risalita del Monza dai dilettanti dopo un’onesta carriera da difensore. Zaffaroni piace ma resta uno dei tanti nomi che il Chievo sta studiando. La giornata di ieri non ha cambiato la griglia di partenza, orfana di Mignani ormai del Bari e di Vecchi, fresco di accordo biennale col Feralpisalò. La fila è capeggiata sempre da Massimo Pavanel su cui la società si sta concentrando dopo l’ottimo lavoro a Salò. Non vuole solo un sergente di ferro il Chievo ma una figura di grande personalità sì mescolata alla capacità di creare calcio ed alzare progressivamente l’asticella. Sempre guardando verso la parte alta della classifica, come hanno d’altronde confermato gli ultimi due tornei. La marcia sarà lunga e faticosa ma le difficoltà erano già state messe in preventivo. Varie tracce Pavanel resta obiettivo anche della Spal, altra di B senza tecnico come il Cittadella, non così certo della permanenza di Venturato dopo un lunghissimo ciclo e la delusione di due finali perse nelle ultime tre stagioni. Il Chievo ha escluso in fretta dalle ultime selezioni ad esempio Pasquale Marino così come l’ex Nicola Legrottaglie, profili di genere diverso entrambi rimbalzati verso Veronello dalle solite carambole estive. Concreto invece il ragionamento su Zaffaroni, cinquantaduenne milanese in ballo però per restare all’Albinoleffe e con tanto mercato soprattutto in Lega Pro. Juve Stabia in primis. Sempre gradito l’ex Moreno Longo, uno dei tanti figli di Delneri diventato poi allenatore come molti suoi compagni dell’epoca, blindato però da due anni di contratto all’Alessandria. Longo ha nel suo curriculum una promozione col Frosinone, passato anche col Torino prima di scendere di categoria ma col desiderio di salire di grado e riprendersi quei livelli già assaporati non tanto tempo fa. Un’occhiata il Chievo gliela darà anche oggi, nella finale col Padova. Ultimi metri Nella volata finale correrà anche Massimo Carrera, il cui ultimo aggiornamento resta fermo però all’incontro della scorsa settimana. Su di lui c’è poco da scoprire, il curriculum parla da solo così come la sua capacità di sapersi adattare a contesti fra i più diversi. Spaziando dalle vette dello Spartak Mosca alla C del Bari. Tutti ancora in ballo, anche se il Chievo sta continuando a vivisezionare soprattutto Pavanel, di cui piace quel suo essere essenziale e quel gusto della manovra che alla fine potrebbe far pendere la bilancia proprio nella sua direzione. Uno così capirebbe in fretta anche le necessità del momento, assimilerebbe con disinvoltura un mercato intanto subordinato alle partenze e una rosa al tirar delle somme comunque discretamente competitiva com’è stato d’altronde negli ultimi due anni ma senza particolari assicurazioni alla metà di giugno. Le incognite? Non certo quella dell’iscrizione, passaggio ormai ai dettagli di una strada in netta discesa com’era d’altronde scritto da un bel po’. Fra una questione e l’altra il Chievo si prenderà ancora un po’ di tempo, salvo sorprese. Sicuro di riuscire a far quadrare i conti. In campo e in panchina. •.

Alessandro De Pietro

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