Il caso

Chievo bocciato dal Consiglio di Stato: confermata l'esclusione dalla Serie B

Luca Campedelli
Luca Campedelli
Luca Campedelli
Luca Campedelli

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Chievo, decisione arrivata nel tardo pomeriggio dopo l’impugnazione ieri dell’ordinanza del Tar che nell’udienza collegiale aveva bocciato il reclamo della società confermando il giudizio negativo del Collegio di Garanzia del Coni e l’esclusione al campionato di Serie B.

Anche il grado superiore della giustizia amministrativa ha quindi condiviso la linea originaria della Figc che a metà luglio non ha accettato l’iscrizione del Chievo alla B per la mancata documentazione relativa alla rateizzazione dell’iva. Considerata ancora una volta inammissibile la linea del Chievo, incentrata sull’interlocuzione con l’Agenzia delle entrate con cui un accordo per i versamenti s’era trovato e la norma emergenziale, per cui quel documento richiesto della Covisoc, l’organo contabile della Federcalcio, non poteva essere prodotto per la sospensione delle cartelle esattoriali.

Il Chievo non si fermerà, deciso a ricorrere anche alla Corte di Giustizia Europea e chiedendo la partecipazione alla B in sovrannumero.

Alessandro De Pietro

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