IN TESTA A SORPRESA

Villa, decollo ultimato. Damini soffoca l’euforia

Morale alle stelle dopo l’avvio sprint e il primato. Il tecnico: «Tre punti, sì, ma c’è ancora da lavorare. Però abbiamo grandi margini di miglioramento»

Obiettivo: rimanere sul tracciato. Il Villafranca prepara la trasferta padovana di Este con l'umore alle stelle dopo il secondo successo consecutivo che proietta i rossoblù ai vertici della classifica. Pesare il momento, evitare proclami e mantenere alta la tensione: questo il mantra che va ripetendo Filippo Damini, tecnico dei castellani, sin dalle prime amichevoli estive. Il momento positivo, infatti, non deve lasciare spazio a cali di concentrazione o accenni di appagamento.

Piedi per terra Umiltà prima di tutto. Il tecnico analizza i giorni seguenti alla vittoria casalinga sul Mestre: «Riguardando la partita non mi è sembrato proprio tutto bello», esordisce. «Ci portiamo a casa tre punti ma c'è tantissimo da lavorare. La cosa più positiva è che abbiamo grandi margini di miglioramento. Calma, molta calma». L'ambiente villafranchese è abituato a non dare nulla per scontato: «A fine partita i ragazzi erano contenti ma niente euforia. La prima impressione è che abbiano le orecchie basse ma questo te lo dirò dopo l'allenamento... Analizzeremo la partita e, in caso, gliele abbasso io. Ci sono tante cose da rivedere, che sia andata bene ok, i tre punti ok, ma c'è tanto fare». La trasferta I rossoblù si apprestano a studiare per l'impegno con l'Este di Girotto: «Affronteremo l'argomento con la squadra nei prossimi giorni per capire l'avversario», spiega Damini, «anche se abbiamo già visto qualcosa. Loro hanno fatto una squadra importante per salvarsi con largo anticipo o per centrare i playoff, quindi dobbiamo prenderla con le pinze, non è che se abbiamo vinto due partite è tutto facile. Dobbiamo giocarcela con molta umiltà e con le nostre armi, come domenica, quando sapevamo che potevamo colpire e abbiamo colpito. Siamo stati bravi in questo ma ci sono state cose che non mi sono piaciute: non chiudere la partita, rimettere in gioco l'avversario, gestione dei momenti clou della gara. Tutte cose normali per una squadra giovanissima». Al tal proposito, più che incoraggianti le prestazioni dei fuori quota (sei in campo nel precedente turno), come il classe 2004 Vetere: «È arrivato da poco ma ha grossi margini di crescita come tanti altri giocatori in rosa». Piede caldo anche per giocatori più esperti, come Menolli: «Ogni calciatore ha le sue abilità e i suoi difetti. Lui con la palla tra i piedi fa male, così come Boccalari, Martone - che dobbiamo ancora vedere - e Marchetti che si sta allenando per tornare al top». .

Andrea Marchiori