CHIEVOSONA

La nuova avventura di Arma «In testa ho il sogno playoff»

Rachid Arma
Rachid Arma
Rachid Arma
Rachid Arma

L’obiettivo è almeno la doppia cifra. Non ci pensa due volte Rachid Arma, neo attaccante del ChievoSona. La sconfitta, pesante, subita al debutto in campionato in casa del Desenzano, è stata assorbita e il pensiero è già indirizzato al prossimo turno. «Sinceramente non mi aspettavo un avvio cosi in salita. Purtroppo siamo stati troppo timidi. Può succedere ma sono fiducioso per il prosieguo perché abbiamo bravi giocatori», commenta l’ex punta della Virtus Verona entrato in campo domenica quando i rossoblù erano già sotto di una rete.
«È solo da una decina di giorni che mi alleno con la squadra e bisogna trovare i giusti automatismi. Per quel che mi riguarda penso di non metterci molto a trovare la miglior condizione. Il progetto che mi è stato prospettato dalla società, che mi ha fermamente cercato e voluto, è molto interessante e tutti gli sforzi fatti vanno nella direzione di un campionato da protagonista. L’obiettivo? A me piace pensare di raggiungere almeno i play-off. C’è da lavorare con umiltà», continua Arma che nell’ultima stagione alla Virtus è stato meno presente in campo rispetto al precedente campionato bagnato da dieci reti. «Sono state scelte tecniche. Tutto lì», rivela il trentasettenne centravanti che ha aspettato fino all’ultimo di rimanere nei professionisti.
«Ci sono state molte chiacchiere, abboccamenti ma nulla di concreto. A differenza del Sona che non ha mollato mai la presa», continua Arma che in attesa della firma si è allenato a Vicenza, dove abita, con l’Altavilla Rocca formazione d’Eccellenza. «Al Sona ho ritrovato Mattia De Rigo, il preparatore dei portieri Mattia Facci, un ragazzo fantastico, oltre al mister Nicola Zanini, un grande tecnico. Lui e Fabio Moro, il suo secondo, sono delle autentiche garanzie. L’impatto con la squadra è stato più che ottimo, noto una grande voglia di fare, d’emergere. Si tratta di convogliare tutta questa energia positiva. Per quel che mi riguarda ho tanta voglia di rimettermi in gioco in una categoria che non frequento da almeno quindici anni. L’ultima volta è stato nel 2008 con la Sambonifacese dove ho segnato 21 reti in 31 partite», ricorda soddisfatto.
Da lì la scalata nel professionismo. «L’apice è stato la finale playoff per la promozione in serie A con il Torino persa per mano del Brescia per 2-1 con una mia rete. Ma ci sono anche gli anni fantastici alla Spal, in C1». •. 

S. Joppi