IL PERSONAGGIO

Friggi cambia... pelle «Futuro da allenatore»

«Sarà consulente tecnico del Cerea E poi guiderò anche gli Esordienti»

È arrivato il momento di smettere per Emanuele Friggi: classe 1988 è uno dei migliori prodotti del calcio dilettantistico veronese. A costringere il forte difensore a prendere la sofferta decisione (a 34 anni fatti a maggio) è un fastidioso problema al polpaccio. «La scorsa stagione è stata condizionata da questo malanno muscolare», spiega Friggi, «e durante la preparazione attuale si è ripresentato. Se non posso dare il cento per cento non mi sento appagato e per rispetto di Società e compagni ho deciso di smettere».

Tesserato con l’Atletico Città di Cerea, squadra partecipante al torneo di Promozione, Friggi ha deciso di ritagliarsi un altro spazio per non abbandonare la sua passione iniziata a 6 anni nel campetto di Terranegra con mister Franco Protti. «Il Cerea mi consente di allenare gli Esordienti in attesa di prendere il patentino Uefa D», continua «ma collaborerò anche con la Prima squadra agli ordini di mister Claudio Berlini in veste di consulente tecnico».

Dopo le giovanili con Vangadizza, Cerea e Bovolone, proprio con i rossoblù del presidente Vittorio Peroni, Friggi debutta sedicenne nel campionato di Eccellenza: «Ho appreso tanto dai veterani Lovato, Zerman, Violaro, Avanzi, poi il mister trentino Renzo Merlino mi ha dato piena fiducia. Qualcuno mi ha notato e ho avuto l’onore di far parte della Nazionale Under 18 di mister Roberto Polverelli. Andammo a giocare a Paestum assieme ad Andrea Brighenti e al compianto Damiano Zugno, che divennero poi professionisti, classificandoci al quarto posto».

Friggi poi gioca nella Primavera del Vicenza nella stagione 2007-08, poi quattro stagioni a Legnago dove conquista la D con mister Patrizio Minozzi: «Tutto più semplice quando giochi con compagni del calibro di Brutti, Negri, Parise e Guandalini». Un anno di transizione ad Arzignano, dove conquista la serie D vincendo la Coppa Italia Dilettanti nella stagione 2013-14, quindi il ritorno a Legnago sempre in serie D per altre 4 stagioni con la fascia da capitano. «Ho giocato con giocatori veramente forti che sono arrivati tra i professionisti», ricorda, «come Nicola Valente (Palermo in B), Pietro Martino (Cosenza in B), Luca Zanimacchia (Cremonese in A)».

Sposato con Martina, dalla quale ha avuto la figlia Emma nel 2018, Friggi decide di scendere di categoria per stare più vicino alla famiglia. Dopo una stagione all’Ambrosiana (l’ultima in D) ecco Castelbaldo, Casaleone, Isola Rizza, Bovolone e At. Città di Cerea. Quattrocento presenze in totale corredate da un sacco di gol. «Rimpianti? Solo uno, non aver provato la serie C quando si poteva. Per il resto devo solo ringraziare tutti, dai compagni ai magazzinieri. Ricordo con piacere tutti gli allenatori avuti, in particolare Corrent e Orecchia che mi hanno fatto crescere anche come uomo. Un ringraziamento speciale a mamma Annalisa, ai nonni Alda e Angelo e agli zii Dino e Flavio che mi hanno sempre seguito e sostenuto». •.

Antonio Dal Molin