«DEB» DA URLO

Damini applaude il suo Villa «Ma il campionato è lungo»

Jacopo Menolli dopo il gran gol su punizione
Jacopo Menolli dopo il gran gol su punizione
Jacopo Menolli dopo il gran gol su punizione
Jacopo Menolli dopo il gran gol su punizione

Debutto felice. Non poteva chiedere di meglio Filippo Damini: tre punti contro una delle big del girone e, soprattutto, un impatto convincente e confortante sotto il punto di vista tattico e mentale. I novanta minuti contro la Dolomiti Bellunesi svelano parte delle carte messe in tavola dal tecnico ex Sona che non poteva sperare in miglior esordio. Ordine, tranquillità e capacità di adattamento. Sono queste le prime impressioni al termine della sfida contro la Dolomiti Bellunesi. L’ordine con il quale l’undici rossoblù è riuscito a tenere sotto scacco il reparto offensivo di casa e le conseguenti prestazioni più che incoraggianti del reparto difensivo, con Amoh, Gardini, Tosi e Stanghellini in spolvero - in attesa del rientrante Federico Maccarone; la tranquillità con cui i castellani hanno affrontato un avversario attrezzato per dimorare ai piani alti della classifica; infine la capacità di cambiare a gara in corso, aspetto lodato dallo stesso tecnico al triplice fischio di Muccignato. Il dolce debutto non deve far calare la tensione di un campionato «lungo e che non ha pazienza». Queste le parole di Filippo Damini nel giorno seguente alla vittoria di Belluno. Il prossimo avversario è un club la cui storia è conosciuta: il Mestre di Gianpiero Zecchin, formazione che ben conosce la categoria e che ha, nel recente passato, potuto assaggiare grandi palcoscenici come quello della Lega Pro. Damini batte sul tasto della malizia, sottolineando come il gruppo debba farsi le ossa quanto prima possibile per reggere la pressione di una categoria che poco ha a che fare con l’Eccellenza. I novanta di Feltre sono già archiviati: il Villafranca è pronto per stupire ancora una volta. La ricetta? Testa bassa e tanto lavoro. •. 

Andrea Marchiori