La storia

Dal campetto di Nogara al Tottenham, la favola di Udogie. «Ignè resta uno di noi»

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Destiny Udogie con Giampaolo Bogoni
Destiny Udogie con Giampaolo Bogoni
Destiny Udogie con Giampaolo Bogoni
Destiny Udogie con Giampaolo Bogoni

Momento esaltante per gli appassionati di calcio nogaresi. Non si è ancora spento l’eco del passaggio di Federico Baschirotto dall’Ascoli al Lecce, in Serie A, che un altro calciatore partito dai campetti del paese finisce sotto i riflettori: si tratta di Destiny Udogie, già seguito in precedenza da Juventus e Inter, che dall’Udinese passerà al Tottenham di Antonio Conte per 25 milioni di euro, dopo la raggiunta intesa tra i due club, ufficializzata dalla società friulana dopo alcuni giorni di trattative. Il contratto avrà la durata di cinque anni.

Per l’esordio di Udogie in Premier League però bisognerà aspettare l’anno prossimo, visto che il contratto prevede che il terzino sinistro, nogarese di adozione, resti in prestito all’Udinese nel prossimo campionato. Certo che ne ha fatta di strada questo ragazzo, nato a Verona da genitori nigeriani nel 2002 e arrivato a Nogara all’età di due anni, dove la sua famiglia ha vissuto fino ad alcuni mesi fa, prima di trasferirsi a Castelnuovo del Garda. La sua avventura calcistica è partita dalla Scuola calcio del Circolo Noi di Nogara dove Udogie, chiamato da tutti “Ignè”, cominciò a tirare i primi calci al pallone. Già a sei anni lasciò a bocca aperta un osservatore dell’Atalanta, all’epoca società affiliata con il Nogara, che non credeva, dopo averlo visto giocare, che avesse soltanto quell’età. Il padre, allora, fu costretto a mostrargli i documenti.

Stefano Grespan, primo allenatore di Udogie, così ricorda quel periodo: «Quando venne da noi Udogie era un bambino di poche parole, molto educato e con molta voglia di imparare. Grazie anche al suo fisico, possiamo dire che aveva una marcia in più rispetto ai suoi compagni di squadra. Non avrei mai pensato, però, che sarebbe arrivato così in alto, sono molto felice per lui e per la sua famiglia».

Massimo Costantini è stato l’altro allenatore di Udogie al Circolo Noi. «L’ho seguito negli ultimo due anni», racconta, «prima di portarlo, con altri due bambini, per un provino all’Hellas. Andavo spesso a prenderlo con la mia auto in occasione di tornei fuori Nogara, per me era quasi uno di famiglia. Non ha mai creato problemi. Anche quando giocava nel Verona, potevi vederlo giocare con i vecchi compagni a Brancon, nel campetto vicino alla sua casa». Anche Giampaolo Bogoni, che curò il trasferimento di Udogie all’Hellas, frequentava l’ambiente che ruotava intorno al Circolo Noi. «Dopo due provini andati male, anche per colpa dell’emozione», svela, «proponemmo all’allenatore di allora, Daniele Marchi, di tenerlo per una settimana e visionarlo con più calma. Questa fu la mossa vincente, quella che fece entrare Udogie, a nove anni, nel mondo del calcio che conta e che riempie di gioia tutti noi, che fin dall’inizio credemmo nelle sue doti».

Il debutto di Udogie in serie A è avvenuto a 17 anni a san Siro contro il Milan, dove il Verona aveva pareggiato per 2-2. Dopo sei presenze in Campionato e una in Coppa Italia con gli scaligeri, Udogie ha avuto la consacrazione con l’Udinese nello scorso campionato, con 35 presenze e 5 reti realizzate. A livello giovanile Udogie ha disputato un Campionato europeo ed un Mondiale con la nazionale italiana, totalizzando 29 presenze e realizzando due reti fondamentali per il prosieguo in entrambi i tornei. È proprio questo il motivo che ha spinto l’amministrazione comunale a consegnare a Udogie una targa ricordo, in quanto primo nogarese a vestire la maglia azzurra. «È stato nel 2019», spiega l’assessore allo sport Marco Poltronieri, «dopo la rete che ha realizzato agli Europei Under 17, che permise agli azzurri di disputare la finale contro l’Olanda». Nel maggio scorso, infine, Udogie è stato convocato dal ct della Nazionale maggiore, Roberto Mancini, per uno stage a Coverciano. Per la serie: uno su mille ce la fa. 

 

I ragazzi del Circolo Noi di Nogara con un giovanissimo Udogie
I ragazzi del Circolo Noi di Nogara con un giovanissimo Udogie

Giordano Padovani