PROMOZIONE

Caccia alla nuova regina «Ma io voto l’ Audace»

Oltre alle due favorite AlbaredoRonco e Oppeano Gianni Canovo: «Mercato al top, tante squadra in forma e con fior di allenatori. Un big? Luiz Herber»
Vincente Gianni Canovo fa le carte alla PromozioneLuiz Herber (Audace)
Vincente Gianni Canovo fa le carte alla PromozioneLuiz Herber (Audace)
Vincente Gianni Canovo fa le carte alla PromozioneLuiz Herber (Audace)
Vincente Gianni Canovo fa le carte alla PromozioneLuiz Herber (Audace)

Carezze sparse, nessuna insufficienza in pagella. Due favorite in rampa di lancio: Oppeano e AlbaredoRonco. Le altre ad inseguire punti e rovesciamenti del pronostico. Gianni Canovo soppesa il nuovo campionato di Promozione. Il tecnico del Castelnuovo (Eccellenza) sale in cattedra, riflette il giusto, snocciola e motiva le sue sentenze.

Gianni ha ancora l'oro al collo: le ultime due edizioni della Promozione raccontano di suoi trionfi. «Inattesi in principio, ma non certo casuali», li definisce lui, decano tra gli allenatori veronesi. Prima il PescantinaSettimo, poi il Castelnuovo, uno dei suoi grandi amori nella Verona nel pallone, appena riportato in Eccellenza. Categoria per cui battaglieranno due vicine di casa: Oppeano e AlbaredoRonco. «Mercato top, struttura societaria e percorso in categoria mettono Oppeano e AlbaredoRonco come coppia di favorite al titolo. La sorpresa? Io voto l'Audace di Matteo Biroli».

Limpida l'analisi di Canovo: delle vecchie avversarie conosce vizi, virtù, nomi noti, profili in promettente maturazione. «Ho affrontato l'Oppeano in amichevole: gioca un calcio moderno, sviluppa un possesso interessante, bello da vedere ma redditizio» la lettura di Canovo, «ho allenato Andrea Corrent, il loro allenatore, proprio qui a Castelnuovo, dove sono ora. La sua Isola Rizza l'anno scorso giocava il miglior calcio della categoria. L'AlbaredoRonco è sullo stesso piano: Burato come tecnico non si discute, e occhio a Sacconi: ha i numeri per spostare gli equilibri delle partite».

Conosce la materia Canovo. Anche per predire l'ipotetica sorpresa: la carezza è per l'Audace, come già anticipato. «La storia dell'Audace merita l'Eccellenza: gli auguro di conquistarla sul campo» ragiona, «voto i rossoneri perché con Biroli al timone c'è un percorso in atto, la squadra gioca con principi e identità precise, credo che questo debba essere l'anno del raccolto legato alla maturazione dei tanti giovani che hanno in rosa. Il nome di punta? Luiz Herber».

Qualitativa la nuova Promozione, tendente ad un livellamento verso l'alto. «Non vedo società in difficoltà, le neopromosse devono capire la categoria, chi ha investito poco dispone di un gruppo solido, come il Lugagnano. Tutte le iscritte hanno un'ossatura da Promozione. Pericolanti annunciate non ce ne sono». Di talenti pronti a scollinare un altro gradino è pieno. «Tra gli under scelgo Bertini dell'AlbaredoRonco e Marastoni del San Giovanni: un altro anno con Marocchio può portarlo a piena maturazione» i nomi di Canovo, «i big? Pauletto dell'Oppeano, poi Herber dell'Audace e Sacconi». Virtus e Cerea restano in lizza per confermarsi ai piani alti, assieme al Cadidavid. Più difficile intuire le potenzialità delle retrocesse Cologna e Mozzecane. E il Team. «Dirette inseguitrici della coppia d'assi prevedo siano la Virtus e l'Atletico Cerea, di cui lodo l'operato di mister Berlini. Faceva giocare una squadra giovanissima con la maturità di un gruppo esperto» conclude Canovo, «il Cadidavid è granitico, sa stare in campo con concretezza. Concludo con uno spunto sul Team: la piazzo dietro a Oppeano e AlbaredoRonco. Società storica, con un gruppo di inossidabili e un emergente di livello come Ghirigato in panca. Una Promozione grandi firme, ancor più tosta dell'ultima giocata».•.

Riccardo Perandini